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Martedì, 30 Agosto 2016 16:28

Pescara/Ance , Marco Sciarra: “Demolire i ruderi, subito”

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Sciarra: "la via da percorrere subito è la demolizione dei ruderi privi di valore artistico ed architettonico"

 

"I funerali di Stato non riparano. Le visite istituzionali sui luoghi dei disastri non prevengono. Ad oggi sappiamo una cosa sola: l’Abruzzo interno, come tutta l’Italia Appenninica, rischia di scomparire trascinando con se chi ci abita. Abbiamo capito che l’adeguamento sismico di tutto il patrimonio è impossibile, per ragioni economiche ma anche per l’obiettiva impossibilità di eseguire gli interventi, e il Governo ormai ce lo dice chiaramente e ripetutamente. Il dubbio legittimo è che si voglia buttare addosso ai cittadini, ai costruttori, agli impiegati comunali che rilasciano le autorizzazioni… la croce della responsabilità dei disastri e della mancanza di cultura di prevenzione." Le forti parole del presidente Ance Pescara "Un atteggiamento manipolativo, dello scarica barile, che non salverà la vita e neanche il patrimonio. Torna nuovamente tutto sui tavoli della magistratura, si chiude così e… avanti la prossima tragedia." Sciarra si chiede "come salvare le vite e la storia che è anche il nostro futuro?"

"E’ evidente dal livello del dibattito che il Governo una soluzione non la ha e che, soprattutto, non la sta cercando. Invece il dibattito va aperto e deve essere sulle soluzioni: giammai dobbiamo consentire che la questione sia aggirata e anche a mezzo inchieste per disastro colposo." Prosegue "Abbiamo invece il dovere di programmare piuttosto che affidarci alla roulette russa dei terremoti e dei disastri: l’innovazione tecnologica raggiunta e l’alto profilo degli intellettuali e professionisti sono la chiave verso una soluzione che va scoperta. Cominciamo subito a studiarla. Da sempre aspettiamo un piano di investimenti pubblici per prevenire i rischi derivanti da calamità naturali e per la messa in sicurezza degli edifici pubblici e privati: gli strumenti per tutte le tipologie sono la leva fiscale e l’estensione del bonus del 65% e oltre. Cosa faremo dei borghi che caratterizzano l’Abruzzo e che ne rappresentano l’alto valore turistico, dunque, lo dobbiamo ancora scoprire, e impiegheremo diverso tempo. Cosa fare in città moderne come Pescara, invece, lo sappiamo benissimo perché è evidente."

Per Ance quindi  "Ebbene, la via da percorrere subito è la demolizione dei ruderi privi di valore artistico ed architettonico: bisogna avere la determinazione lungimirante di demolire tutto il patrimonio vecchio ed anonimo perché questo può costituire solo un pericolo e non un valore. aspettare un disastro e’ colpevole. Esistono già, in parte, alcune norme per procedere alla riqualificazione urbanistica: il rifacimento integrale delle aree degradate, o anche di singoli edifici che sono ormai una parte importante dell’abitato attuale, passa attraverso la demo-ricostruzione ed è questo strumento che qui va incentivato e spinto a tutti i livelli. Dunque, applichiamo e recepiamo subito le regole del caso, rendendole il più possibile snelle, ciascuno per la propria Città/Comune, invece di tenere fermi nei cassetti i tanti progetti esistenti."

"Qualcuno potrebbe dire che al Comune di Pescara la parola “snelle” e’ sconosciuta. Allora proponiamo al Sindaco di smentire subito e spingere insieme a noi sui vari tavoli per accelerare un iter parlamentare finalizzato a modificare la legge urbanistica in vigore, in base alla quale oggi chi demolisce e non ricostruisce immediatamente e perde il diritto edificatorio: questo obbliga di fatto i proprietari a mantenere in piedi fabbricati fatiscenti e pericolosi, aumenta il degrado e diminuisce la sicurezza sociale, culla la criminalità. In sostanza, oggi demolire è quasi impossibile: è autorizzato solo il terremoto. Una cosa è certa: se vogliamo adeguare almeno 1/3 degli edifici - e quindi salvare da subito 1/3 della popolazione -dobbiamo demolire adesso."

 

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