Patrimonio storico e architettonico, via libera del Consiglio Comunale agli ambiti
Approvata questa mattina dal Consiglio Comunale la Variante al PRG per la tutela del patrimonio storico ed architettonico della città di Pescara. In estrema sintesi, dopo un percorso lungo e laborioso da parte dell’apparato tecnico dell’Ente, a cui hanno contribuito diverse professionalità del settore urbanistico e formativo del territorio e sulla base della lettura del processo di formazione e stratificazione del territorio urbano e della letteratura esistente, sono stati perimetrali sette ambiti, contesti storici sui quali si fonda l’attuale impalcatura urbana e storica della città. Si tratta di aree in cui la soglia di attenzione è comunque più alta, su detti ambiti lo sviluppo procederà in modo omogeneo alla loro natura. Questi sono: il Quadrilatero Centrale, Castellammare Nord, Castellammare Ville, Portanuova, Pineta, gli ambiti dei Piani di Recupero e il nuovo Cento storico.
Modifica NTA. La variante modifica gli artt. 29, 39 e 61 delle NTA del PRG al fine di consentire il cambio di destinazioni d'uso anche nelle sottozone "A1– Organismi edilizi aventi sostanziale unità tipologica e strutturale, nonché caratteristiche di omogeneità e qualità formate tali da configurarsi come significativa testimonianza di un orientamento stilistico e di una fase storica", di semplificare l'interpretazione e applicabilità degli interventi consentiti nella sottozona "A2 - Organismi edilizi che, pur conservando elementi formali, tipologici e strutturali di interesse storico e ambientale, hanno subito trasformazioni e modifiche", di valorizzare il patrimonio con valore storico architettonico incentivando anche la realizzazione di spazi d'interesse pubblico e di introdurre immobili G1, rappresentativi del'impianto originario dell'ambito di riferimento, per i quali, in caso di interventi di demolizione e ricostruzione degli edifici, sarà necessario mantenere l'impianto originario.
Individuazione dell' insediamento storico A0 "Madonna dei Sette dolori"
L'ambito, che mantiene l’aspetto originario di un borgo rurale sviluppatosi attorno alla Basilica e al Convento, costituito da case a due piani con scala esterna e ballatoio di accesso, tipologia costruttiva tipica delle case contadine. Pertanto, al fine di preservare le caratteristiche morfologiche, tipologiche ed edilizie di tale ambito identitario, la Variante al PRG in oggetto ha zonizzato le aree come Sottozona A0 disciplinata dall'art. 29 delle NTA "3. La sottozona A0 é la parte antica della città, individuata nella tavola di zonizzazione del P.R.G. . Tale sottozona é sottoposta a piano di recupero di iniziativa pubblica (P.R.P.E)".
Sono stati quindi perimetrati i contesti storici sui quali si fonda l’attuale impalcatura urbana e storica della città: Quadrilatero Centrale, Castellammare Nord, Castellammare Ville, Portanuova, Pineta, gli ambiti dei Piani di Recupero e il nuovo Cento storico meglio descritti di seguito. Si tratta quindi di ambiti che valgano come altrettanti nuclei storici della città, che hanno avuto un ruolo formativo nel processo evolutivo della città (borgo del Santuario, nucleo di Castellammare), o che rivestono un carattere di unitarietà perseguito fin dal progetto (rione Pineta, complesso delle case dei ferrovieri): o che infine hanno assunto storicamente decisi caratteri di riconoscibilità a fronte di modelli insediativi differenti (borgo Marino sud); o infine hanno assunto il valore di “città consolidata” cioè un insieme urbano che non può dirsi storico nel senso comune dell’espressione, per il ciclo di vita ancora relativamente breve e per la scarsità di sovrapposizioni e di stratificazioni, ma che assume ormai il ruolo e il valore, anche in senso estetico, di un contesto in gran parte unitario (il “quadrilatero” tra le vie F. De Sanctis, c.so Vittorio Emanuele, v. Venezia, Lungomare).
“E’ stato un percorso lunghissimo e anche accidentato che arriva a definizione grazie ai Consiglieri Comunali e al Sindaco che hanno deliberato in data odierna – così il presidente del Consiglio Comunale Antonio Blasioli - e ancora di più i componenti del gruppo di lavoro che è stato rinominato con atto del 3 luglio 2015. Tra questi figurano l’architetto Giuseppe Di Girolamo - funzionario Soprintendenza Beni Architettonici e Paesaggistici per l’Abruzzo; il professor Claudio Varagnoli del Dipartimento Architettura Università D’Annunzio; gli architetti Barbara Ferri e Stefano Cecamore, che gratuitamente, hanno collaborato con i nostri tecnici, la dirigente del Settore Emilia Fino, che ringrazio insieme a Francesca Marzetti e a Paola De Rossi. Come ringrazio lo storico Licio Di Biase, che da Presidente del Consiglio comunale prima di me si è fatto promotore per questa delibera e poi ha avuto la funzione di costante impulso nei miei confronti e nei confronti del Consiglio comunale.” Anche un Osservatorio permanente sul Recupero dell’Edilizia e degli Spazi pubblici nei centri storici per sostenere i processi decisionali del Comune, affinandone le capacità analitiche, progettuali e di controllo. “Per questo, l’Osservatorio ha il compito di diffondere informazioni sul centro storico, di fornire servizi a sostegno della pianificazione urbana, e in generale di contribuire ad ottimizzare la gestione operativa degli interventi sul territorio”.
“Un passo dovuto – così il sindaco Marco Alessandrini – al fine di dare alla città uno sviluppo consapevole della sua storia e di conservare le memorie architettoniche di cui Pescara eccezionalmente si fa portatrice”.
Sì anche del Consiglio ai Flag, gruppi di azione locale a sostegno del settore della pesca. Cuzzi: “Riaperti i termini per costruire una rete operativa del settore”
Sì del Consiglio Comunale alla partecipazione del Comune di Pescara al Bando per la selezione dei FLAG abruzzesi per l’attuazione della Priorità n. 4 del Programma Operativo Comunitario dedicato alla Pesca FEAMP 2014-2020. Al via sul sito istituzionale il bando per la formazione del Gruppo di Azione Locale nel Settore della Pesca denominato “Costa di Pescara”, consultabile al seguente link:
http://www.comune.pescara.it/internet/index.php?codice=119&IDbando=302
“Abbiamo recepito la normativa regionale allo scopo di dare al comparto storico della pesca uno strumento operativo in più per crescere e sostenersi – così l’assessore alle Attività Produttive Giacomo Cuzzi - Lo scopo della creazione del FLAG Costa di Pescara è quello di permettere alle comunità che vivono di pesca di creare nuove e sostenibili fonti di reddito e di migliorarne la qualità di vita dice. Per riuscirci è necessario rafforzare la partecipazione diretta degli operatori locali, che meglio comprendono i problemi e le aspirazioni delle proprie comunità, fornendo gli strumenti e le risorse per mettere a punto le soluzioni più adatte alle specifiche esigenze reali.
Partecipazione che è una tappa fondamentale, le fondamenta della strategia locale che sarà proposta alla Regione Abruzzo per la sua valutazione e per il possibile finanziamento. Ciascun FLAG avrà a disposizione risorse pari a un milione di Euro per l’attuazione delle misure proposte. In pratica costruiamo una “rete” nel vero e proprio senso della parola, per rendere più solida l’intera filiera del settore. Sostenibili i tempi per la fase di selezione dei partner privati, il bando è stato riaperto e sarà possibile aderire fino alla mezzanotte del 2 ottobre prossimo. L’auspicio è che a rispondere siano in tanti, perché l’unione dei singoli farà in questo caso non solo la forza, ma determinerà anche il peso della categoria”.



