“Sono passati 16 mesi senza nessuna logica se non un sotterraneo e illegale ostruzionismo di fatto.
La legge nazionale istitutiva del parco della costa teatina è stata approvata nel lontano 2001. Siamo in presenza di uno scandalo, di un furto alla legalità , di una ingiusta penalizzazione delle popolazioni interessate e dell'intero Abruzzo.” Dopo 15 anni “e ancora siamo all'anno zero per il quarto parco nazionale della nostra regione.”
Il Governo dovrà rispondere tra una settimana alla commissione Ambiente della Camera dei Deputati. “E non faremo – annuncia - sconti ad una condotta istituzionale inqualificabile e illegittima che configura un reato di abuso di potere.”



