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Mercoledì, 23 Novembre 2016 20:05

Pescara. Diga foranea e realizzazione della barriera soffolta: 5 milioni di euro

Il sindaco alla riunione regionale sulla diga foranea: “Tempi e procedure pronti a scattare da dicembre. Faremo la nostra parte perché venga assicurata la balneabilità del mare”

 

 

In mattinata il sindaco Marco Alessandrini, il vice sindaco Enzo Del Vecchio e i dirigenti del Settore tecnico del Comune hanno preso parte in Regione alla riunione tecnico-operativa, presieduta dal presidente della Giunta Regionale, Luciano D’Alfonso, sulla cantierizzazione degli interventi relativi allo sfondamento della diga foranea.

 

Siamo perfettamente in linea con l'esigenza di stringere al massimo tempi e procedure – riferisce il sindaco Marco Alessandrini – al fine di assicurare una stagione balneare migliore delle precedenti sia ai cittadini, che al comparto turistico della città. Nella riunione si è stilato un primo cronoprogramma degli interventi di riapertura della diga foranea e di realizzazione della barriera soffolta, che rientrano fra le opere del Piano Regolatore Portuale licenziato di recente dal Consiglio Regionale e che trovano una copertura finanziaria pari a 5 milioni di euro, di cui 3.500.000 per la diga. Durante la riunione abbiamo preso atto anche della comformità rilasciata dal Provveditorato alle Opere pubbliche al Comitato VIA, di cui si aspetta il parere affinché si possa procedere e avere un cantiere già agli inizi di dicembre.

Si tratta di tempi contingentati, perché i lavori non influenzino la stagione balneare, ma anzi contribuiscano a migliorare la balneabilità delle acque per cui l'Amministrazione comunale, in filiera con Regione, Capitaneria di Porto, uffici ministeriali e tutti gli altri enti di competenza sul territorio, sta lavorando assiduamente sin dal proprio insediamento.

La città non può permettersi un'altra stagione di valori altalenanti e di incertezze, l'intervento sulla diga non sarà la panacea, ma confidiamo nel fatto che dia risultati tangibili sul breve periodo. Quello che ci interessa è l'orizzonte finale, recuperare la salute del fiume e del mare di Pescara. E' una meta verso cui ci avvicineremo anche con altri interventi: attraverso la separazione fra acque bianche e nere e anche attraverso il nuovo sistema di depurazione delle acque, in grado di rendere funzionale l'attuale impianto e mettere a regime quello che verrà”.

 

 

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