Per l'Abruzzo affacciato sul mondo...


Lunedì, 12 Dicembre 2016 19:51

Governo Gentiloni. Ecco ministri e ministeri. Non cambia molto.

Scritto da A.C.
Gentiloni presidente del consiglio Gentiloni presidente del consiglio

Roma - Cinque 'new entry' ma anche molti ministri 'pesanti' confermati: ecco la nuova squadra del premier Paolo Gentiloni, che giurerà al Quirinale stasera alle 20. Fuori scelta civica dal governo.

 

Rispetto all'esecutivo guidato da Matteo Renzi non mancano le novita' e anche di rilievo: Angelino Alfano, ex ministro dell'Interno, approda in Farnesina mentre al Viminale arriva marco Minniti. Nuova ministra per i rapporti con il Parlamento e' la dem Anna Finocchiaro, presidente della commissione Affari Costituzionali del Senato, che sostituisce Maria Elena Boschi, proposta come sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Cambio anche al ministero dell'Istruzione: la senatrice Pd Valeria Fedeli prende il posto di Stefania Giannini (in questo modo Scelta Civica non ha piu' rappresentanti nella compagine di governo). Claudio De Vincenti da sottosegretario diventa ministro della Coesione territoriale e del mezzogiorno. Luca Lotti, molto amico dei Renzi, si era parlato di delega ai rapporti con i servizi segreti, diventa ministro allo Sport anche se mantiene le deleghe all'editoria e al Cipe.

Sono invece confermati con lo stesso incarico: Marianna Madia resta ministra per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione; Andrea Orlando ministro della Giustizia; Roberta Pinotti ministra della Difesa; Pier Carlo Padoan confermato ministro dell'Economia; Carlo Calenda rimane ministro dello Sviluppo economico; Maurizio Martina alle Politiche agricole, Enrico Costa rimane agli Affari regionali; Gianluca Galletti resta ministro dell'Ambiente; Graziano Delrio confermato ministro delle Infrastrutture e trasporti; Giuliano Poletti ministro del Lavoro; Dario Franceschini ai Beni culturali; Beatrice Lorenzin alla salute. 

Ecco tutti i ministri:

Esteri - Angelino Alfano 

E' stato il più giovane ministro di Giustizia della storia della Repubblica Italiana. Era il 2008 quando accettò l'incarico di Guardasigilli nel Governo Berlusconi. I suoi primi passi in politica li muove nelle file dei giovani della Democrazia cristiana. Laureato in giurisprudenza all'Università Cattolica di Milano, nel 1994 ha aderito a Forza Italia, che vincerà le elezioni politiche nello stesso anno. Nel 2001 entra nella Camera dei deputati. Tra i suoi provvedimenti più noti il «lodo Alfano», la legge che prevede la sospensione dei processi a carico delle più alte cariche dello stato, durante il loro mandato. Nel 2011 diventa segretario del Popolo delle Libertà per volere di Silvio Berlusconi. E ricopre ancora quella carica quando ad aprile 2013 viene nominato ministro dell'Interno del governo Letta. Il primo vero governo di grande coalizione della storia della Repubblica italiana. A febbraio 2014 entra nel governo Renzi dopo le dimissioni di Enrico Letta e mantiene la carica di ministro dell'Interno come capo del suo nuovo partito, l'NCD nato dalla scissione del PdL. Il 12 dicembre 2016 è nominato ministro degli Esteri dopo le dimissioni di Matteo Renzi. 

Interno - Marco Minniti 

Sottosegretario con delega ai servizi segreti dei governi D'Alema, Letta e Renzi, è nato a Reggio Calabria il 6 giugno 1965. Si laurea in filosofia e inizia la carriera politica nella sua terra d'origine: nel '92 diventa segretario del Pds calabrese. Con la nascita dei Democratici di sinistra, nel febbraio del 1998, assume l'incarico di segretario organizzativo. Sposato, due figlie, la prima esperienza a palazzo Chigi risale al '98 quando, non ancora parlamentare, viene scelto da D'Alema (al quale lo lega una soldia amicizia) come sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, incarico confermato anche con il D'Alema II (con in più la delega all'intelligence). Nel dicembre 2009 dà vita con Francesco Cossiga alla fondazione Icsa (Intelligence culture and strategic analysis) con focus sul fenomeno del terrorismo internazionale di matrice jihadista. Nell'estate 2012 Bersani lo vuole come responsabile per la verifica dell'attuazione del programma del governo Monti. Alle politiche del 2013 Minniti si candida e viene eletto al Senato come capolista del Pd in Calabria. 

Giustizia - Andrea Orlando 

Economia - Pier Carlo Padoan 

E' una delle conferme più pesanti vista l'importanza del dicastero. Romano ma di padre torinese, adolescenza in Canada, è stato un apprezzato economista e docente universitario. Nominato presidente dell'Istat nel 2013, è anche un grande tifoso della Roma e appassionato di letture storiche. Il suo lavoro lo ha portato a girare il mondo con incarichi di prestigio al Fondo Monetario Internazionale e di consulenza alla Banca mondiale, alla Commissione europea e alla Bce. Dal 2007 fino all'incarico con il governo Renzi e' stato vicesegretario generale dell'Ocse a Parigi e dal 2009 e' stato nominato anche capo economista. 

Sviluppo Economico - Carlo Calenda 

 

Agricoltura - Maurizio Martina 

Bergamasco, 37 anni, al Mipaaf era arrivato da sottosegretario nel governo Letta. Segretario regionale del Pd lombardo, dall'aprile 2007 al febbraio 2009, vicino a Dario Franceschini, che nel 2009 lo nomina responsabile nazionale Agricoltura nella segreteria del Pd. Consigliere regionale in Lombardia, nel maggio 2013 si dimette quando Enrico Letta lo chiama al governo come sottosegretario alle Politiche agricole, alimentari e forestali, assegnandogli anche la delega del Consiglio dei ministri per occuparsi di Expo 2015. Assieme al commissario unico Giuseppe Sala, si è occupato, con maggior peso una volta diventato ministro, dell'esposizione universale centrata sul cibo, e ne ha fatto una vetrina globale della produzione agroalimentare italiana.

Ambiente - Gian Luigi Galletti 

Lavoro - Giuliano Poletti

Dalla cooperazione al Jobs Act: Poletti proviene dalla società civile ed è stato Presidente nazionale della Lega Coop dal 2002 al 2014. Nato nel 1951 a Imola, perito agrario, Poletti è stato consigliere comunale e poi assessore alle attività produttive della sua città natale, consigliere provinciale a Bologna. Nel governo Renzi, il suo nome è legato alla riforma del mercato del lavoro e al progetto Garanzia Giovani. Fin dal suo insediamento, ha sempre sostenuto che andavano corrette le storture della legge Fornero e introdotta una giusta dose di flessibilità: il risultato è stata l'Ape e l'Ape social. Ciò di cui va più orgoglioso è forse però il disegno di legge sulla riforma del terzo settore e le misure di contrasto alla povertà, con l'istituzione nella scorsa legge di stabilità di un fondo strutturale.

Istruzione - Valeria Fedeli 

Beni Culturali - Dario Franceschini 

Nasce a Ferrara il 19 ottobre 1958. Figlio di Giorgio, partigiano "bianco" e deputato Dc dal 1953 al 1958, si laurea in Giurisprudenza all'Università di Ferrara con una tesi in Storia delle Dottrine e delle Istituzioni politiche e inizia ad esercitare la libera professione come avvocato civilista. Si iscrive alla Dc dopo l'elezione di Benigno Zaccagnini e viene eletto delegato provinciale giovanile. Nel 1980 diventa consigliere comunale di Ferrara e nel 1983 capogruppo consiliare. Dopo le scissioni interne al Ppi e l'adesione dello stesso all'Ulivo, rientra nel partito e, dal '97 al '99, ne è vicesegretario nazionale: al congresso nazionale si candida a segretario ma viene sconfitto da Pierluigi Castagnetti. Entra nel secondo governo D'Alema come sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle riforme istituzionali, riconfermato poi dal successivo governo Amato. Alle politiche del 2001 viene eletto deputato nel collegio maggioritario di Ferrara. Tra i fondatori della Margherita, con la nascita del Pd il 14 ottobre 2007 e l'ascesa alla segreteria di Walter Veltroni, diventa vicesegretario nazionale del nuovo partito: rieletto deputato nel 2008, l'anno successivo dopo le dimissioni di Veltroni diventa segretario del Partito democratico con 1047 preferenze. Alle primarie del Pd del 2009 Franceschini ottiene il 34% dei consensi, superato da Bersani che diventa il nuovo segretario. Dal 28 aprile 2013 è ministro per i Rapporti con il Parlamento nell'esecutivo guidato da Enrico Letta, poi ottiene il dicastero dei Beni Culturali con Renzi. Franceschini, padre di due figlie, e' anche scrittore: il primo romanzo "Nelle vene quell'acqua d'argento" e' del 2006, vincitore in Francia del Premier Roman di Chambery e, in Italia, del Premio Bacchelli

Infrastrutture e Trasporti - Graziano Delrio 

Arrivato sotto il governo Renzi il 2 aprile 2015, dopo le dimissioni di Murizio Lupi, prosegue la sua esperienza al dicastero. E' stato fino all'aprile del 2015 Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio e segretario del Consiglio dei Ministri, con delega alla Coesione Territoriale e allo Sport.
La sua strategia principale contro lo smog è la cosiddetta "cura del ferro". Un trasporto pubblico locale efficiente in alternativa alle auto, trasporto merci su ferrovia e mare sottraendolo alle strade e piste ciclabili. Delrio è stato ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, con delega allo Sport nel Governo Letta. Nato a Reggio Emilia nel 1960., medico ricercatore all'Università di Modena e Reggio Emilia, si è specializzato in Endocrinologia, con studi di perfezionamento in Gran Bretagna e Israele. E' in politica dalla fine degli anni Novanta: nel 2004 e poi nel 2009 è stato eletto sindaco di Reggio Emilia. E' stato presidente dell'Associazione nazionale dei Comuni italiani dall'ottobre 2011 all'aprile 2013. 

Salute - Beatrice Lorenzin 

Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio - Maria Elena Boschi 

 

Ministri senza portafoglio:  

Rapporti con il Parlamento - Anna Finocchiaro  

E' nominata per la seconda volta ministro della Repubblica, subentrando a Maria Elena Boschi come titolare del dicastero dei Rapporti con il Parlamento. Durante la legislatura in corso - alla guida della commissione Affari costituzionali del Senato - è tra le protagoniste della lunga fase parlamentare delle riforme. E' stata ministro per le Pari opportunità durante il Governo Prodi nella scorsa legislatura, dal 2008 al 19 marzo 2013, è stata capogruppo al Senato del Partito Democratico. Nata a Modica il 31 marzo 1955, Finocchiaro si laurea in giurisprudenza. Pretore a Leonforte dal 1982 al 1985, è sostituto procuratore nel tribunale di Catania fino al 1987, anno in cui viene eletta deputato nelle file del Partito Comunista Italiano e inizia la sua carriera politica. Come ministro per le Pari opportunità propone nel 1997 un provvedimento per evitare alle donne incinte e alle madri con figli minori di 10 anni la pena detentiva all'interno delle prigioni. E' sposata con Melchiorre Fidelbo.

Semplificazione e P.A. - Marianna Madia 

Affari regionali - Enrico Costa 

Coesione territoriale e mezzogiorno - Claudio De Vincenti 

 

Sport - Luca Lotti 

Sottosegretario con delega all'editoria nel Governo Renzi e segretario del Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe), Lotti ha 34 anni ed è originario di Empoli. Uomo di stretta fiducia di Renzi, in qualità di responsabile nazionale dell'organizzazione e coordinatore nazionale della segreteria è stato in questi mille giorni una sorta di 'globetrotter' nelle citta' italiane dove c'era da affrontare crisi in seno al Pd.

Top News

Statistiche

Visite agli articoli
31590675