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Martedì, 21 Marzo 2017 17:40

Lanciano, storia ragazzo disabile rifiutato da scuole coniuga l'indignazione di Casapound e Si.

Giovani FI contro Sclocco, "ancora a dare colpa a Berlusconi?" Per CasaPound: "vicenda sconcertante, dietro nasconde la burocrazia" ma per Sinistra Italiana, che presenterà interrogazione parlamentare "giganteschi passi indietro per integrazione".

 

“Troppi bambini disabili nelle prime”. Con questa motivazione le scuole di Lanciano hanno rifiutato un bambino autistico in attesa di iscriversi alla primaria. Il protagonista dellavicenda è un ragazzo disabile rifiutato da ben tre scuole medie su quattro. Una storia che ha suscitato l'indignazione di molti attivisti e politici, anche di fazioni agli antipodi come Casapound e SI.

 

Casapound, dietro la vicenda burocrazia

Il gruppo politico ricorda: "una, la più piccola, si sarebbe giustificata esibendo l’impossibilità di prenderlo in carico e le altre due avrebbero motivato tramite l’eccessivo numero di ragazzi disabili attualmente iscritti. La madre, giustamente dispiaciuta, si è rivolta al sindaco”.

“Siamo più che convinti – afferma CasaPound Italia Lanciano in una nota – che questi anni passeranno alla memoria come gli anni in cui si è verificato il più alto numero di disagi, disagi che a quanto pare sembrano non riguardare soltanto l’edilizia scolastica, tematica sulla quale ci stiamo ancora battendo con scarsi risultati. Questa volta, infatti, abbiamo assistito al rifiuto da parte di ben tre scuole medie su quattro nell’accettare l’iscrizione di un ragazzo disabile, con motivazioni che sembrano per lo più nascondersi dietro la burocrazia.”

“Di fronte a questa situazione paradossale – conclude la nota – vogliamo comunicare tutta la nostra solidarietà alla madre del ragazzo, con la volontà di offrirle tutto l’aiuto di cui avrà bisogno ora e in futuro”.

La vicenda mette d'accordo i due estremi di destra e sinistra.

Sinistra Italiana Abruzzo - Esecutivo Regionale parla di “ vicenda gravissima, che pare incredibile in un paese civile, eppure una vicenda tutt’altro che eccezionale.”

Su questo caso Sinistra Italiana presenterà un’interrogazione parlamentare tesa ad "accertare la dinamica dei fatti, ma soprattutto tesa a interrogare il Governo rispetto a quali azioni intenda attivare per mettere le scuole in condizione di svolgere la loro funzione."

"Il punto, infatti, non sono le singole responsabilità della scuola in questa specifica vicenda." Se per Casapound è la burocrazia il problema per Si " La verità è che nel nostro paese sul terreno dell'integrazione abbiamo fatto giganteschi passi indietro.  Si sono ridotte le risorse finanziarie e soprattutto diminuite le ore di sostegno, rendendo in questo modo più difficile l'integrazione del bambino nella classe."

"Dopo i pesantissimi tagli del 2015 la dotazione organica a disposizione è totalmente insufficiente a garantire la funzionalità del servizio, mentre i bisogni di assistenza sono in costante crescita e modificano anche la qualità dell’attività lavorativa da svolgere. A maggior ragione questa vicenda richiama la nostra attenzione sui limiti della delega presentata dal Governo sull’inclusione, dove si prosegue nella scelta di medicalizzare l'integrazione, escludere le famiglie dalle decisioni e tagliare di fatto gli organici dato che si prevede di innalzare a 22 il numero di studenti per classe che accoglie studenti con disabilità.
Tutti motivi per cui i deputati di Sinistra Italiana hanno dato parere negativo al provvedimento.

 

Giovani di forza Italia:Alessandro D'Alonzo: “Inaccettabile che l'assessore regionale alle Politiche Sociali, Marinella Sclocco, dia ancora la colpa al governo Berlusconi per i tagli al sociale”.

Il coordinatore regionale di Forza Italia Giovani Abruzzo L'assessore regionale alle Politiche Sociali, Marinella Sclocco, in riferimento al bambino autistico rifiutato da tre diverse scuole di Lanciano ha addossato la responsabilità dei tagli al sociale al governo guidato da Silvio Berlusconi.

“È davvero inaccettabile, evidenzia il coordinatore regionale di Forza Italia Giovani Abruzzo “che l'assessore regionale alle Politiche Sociali, Marinella Sclocco, si sottragga alle sue responsabilità e a quelle del centrosinistra di cui fa parte dando la colpa dei tagli al sociale a Silvio Berlusconi che ormai non governa più da molti anni. Vogliamo ricordare alla Sclocco che siamo al quarto governo di centrosinistra non eletto e, anche fosse vero che Berlusconi ha tagliato i fondi destinati al sociale, ma non lo è, Mario Monti, Enrico Letta e soprattutto il fenomeno Matteo Renzi e il governatore Luciano D'Alfonso avrebbero avuto tutto il tempo per ripristinare quei fondi. Il tempo degli alibi è finito e gli unici fondi che stanzia il centrosinistra, così come i posti di lavoro creati, sono riservati ai fiorentini”.

 

Ultima modifica il Martedì, 21 Marzo 2017 19:15

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