Per l'Abruzzo affacciato sul mondo...


 

Martedì, 02 Maggio 2017 17:33

Le spezie della cucina italiana: i benefici sulla salute e come coltivarle

Le spezie della salute anice, peperoncino zafferano e altre Le spezie della salute anice, peperoncino zafferano e altre

La dieta mediterranea rappresenta probabilmente una delle caratteristiche migliori del nostro retaggio culinario, che ha saputo negli anni arricchirsi grazie alla cucina fusion, ma senza per questo perdere le sue qualità tradizionali. Non si tratta solo di una questione di storia e di gusto, ma anche di benessere: essendo ricca di spezi, sono tanti i vantaggi che la nostra dieta porta all’organismo.

 

 

Spezie: impariamo a conoscerle meglio

 

Le spezie sono parti di piante e radici precedentemente essiccate ed utilizzate per aggiungere sapore ai piatti o ai condimenti: prodotti di scambio sin dai tempi antichi, oggi le spezie sono presenti sotto forma di pezzetti interi, in polvere, in pasta e persino in qualità di estratti. E necessitano di coccole, perché se esposte al calore, all’umidità o all’aria possono diventare rancide e guastare tutte le loro proprietà: dunque è sempre il caso di conservarle in barattoli o vasetti ermetici.

 

Cucina italiana: le spezie migliori

 

Quali sono le spezie frequentemente utilizzate nella cucina italiana? Innanzitutto il peperoncino, fonte di vitamine e di sali minerali, e ideale per rinforzare le difese immunitarie per via della presenza in grandi quantità della vitamina C: fra l’altro, questa spezia può essere anche coltivata in casa con facilità, semplicemente acquistando i semi di peperoncino online. A seguire, troviamo lo zafferano: di fatto una delle spezie protagoniste della cucina di tutti gli italiani. Lo zafferano è un noto anti-depressivo naturale, oltre che ricco di vitamine, di zeaxantina e di licopene: anche in questo caso è possibile coltivarlo in casa o in terrazza, scegliendo vasi profondi ed un terriccio di tipologia sabbiosa, dunque particolarmente drenante.

 

Ma le spezie tipiche della cucina italiana non finiscono qui: c’è ad esempio la noce moscata che, nonostante il suo sapore forte, è amatissima ed utilizzata da molte famiglie dello Stivale. Questa spezia spicca per via delle sue proprietà anti-fungine e per l’abbondanza di minerali quali il potassio, il ferro ed altri elementi molto utili al nostro corpo, come le vitamine. Come coltivarla? Innanzitutto in un ambiente umido e dalla temperatura mai inferiore ai 10 gradi, dato che la noce moscata necessita di calore. Inoltre, la concimazione necessita di un letame biologico e di un terriccio non troppo argilloso, che rischierebbe di farla marcire.

 

Chiudiamo con altre due spezie molto diffuse nelle nostre tradizioni enogastronomiche: la cannella e l’anice. Per quanto riguarda la cannella, ci troviamo di fronte ad una spezia ideale per contrastare il morbo di Alzheimer e anche piccole malattie come il raffreddore. Coltivarla in casa è possibile, a patto di fare attenzione al clima (caldo) e alla fase di trapianto, molto delicata. Infine, l’anice stellato: un calmante naturale ricco di vitamine e flavonoidi, che necessita di spazio per essere coltivato (essendo un arbusto).

 

Ultima modifica il Martedì, 02 Maggio 2017 17:43