Spezie: impariamo a conoscerle meglio
Le spezie sono parti di piante e radici precedentemente essiccate ed utilizzate per aggiungere sapore ai piatti o ai condimenti: prodotti di scambio sin dai tempi antichi, oggi le spezie sono presenti sotto forma di pezzetti interi, in polvere, in pasta e persino in qualità di estratti. E necessitano di coccole, perché se esposte al calore, all’umidità o all’aria possono diventare rancide e guastare tutte le loro proprietà: dunque è sempre il caso di conservarle in barattoli o vasetti ermetici.
Cucina italiana: le spezie migliori
Quali sono le spezie frequentemente utilizzate nella cucina italiana? Innanzitutto il peperoncino, fonte di vitamine e di sali minerali, e ideale per rinforzare le difese immunitarie per via della presenza in grandi quantità della vitamina C: fra l’altro, questa spezia può essere anche coltivata in casa con facilità, semplicemente acquistando i semi di peperoncino online. A seguire, troviamo lo zafferano: di fatto una delle spezie protagoniste della cucina di tutti gli italiani. Lo zafferano è un noto anti-depressivo naturale, oltre che ricco di vitamine, di zeaxantina e di licopene: anche in questo caso è possibile coltivarlo in casa o in terrazza, scegliendo vasi profondi ed un terriccio di tipologia sabbiosa, dunque particolarmente drenante.
Ma le spezie tipiche della cucina italiana non finiscono qui: c’è ad esempio la noce moscata che, nonostante il suo sapore forte, è amatissima ed utilizzata da molte famiglie dello Stivale. Questa spezia spicca per via delle sue proprietà anti-fungine e per l’abbondanza di minerali quali il potassio, il ferro ed altri elementi molto utili al nostro corpo, come le vitamine. Come coltivarla? Innanzitutto in un ambiente umido e dalla temperatura mai inferiore ai 10 gradi, dato che la noce moscata necessita di calore. Inoltre, la concimazione necessita di un letame biologico e di un terriccio non troppo argilloso, che rischierebbe di farla marcire.
Chiudiamo con altre due spezie molto diffuse nelle nostre tradizioni enogastronomiche: la cannella e l’anice. Per quanto riguarda la cannella, ci troviamo di fronte ad una spezia ideale per contrastare il morbo di Alzheimer e anche piccole malattie come il raffreddore. Coltivarla in casa è possibile, a patto di fare attenzione al clima (caldo) e alla fase di trapianto, molto delicata. Infine, l’anice stellato: un calmante naturale ricco di vitamine e flavonoidi, che necessita di spazio per essere coltivato (essendo un arbusto).



