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Che cosa s'intende per Eurogruppo? Cos'è il piano salva-Stati UE?

Ue- Fmi: prestito da 110 miliardi di euro alla Grecia in tre anni.

Trichet, "siamo di fronte a una crisi sistemica".

Attali: "La crisi è appena cominciata."

Berlusconi, un fondo europeo anti-speculazione 'salva-Stati', nel caso un Paese dell'area Euro si trovi di fronte allo spettro di un 'fallimento' per l'impossibilità di rispettare gli impegni finanziari.

 

 

8 maggio 2010 - L'Eurogruppo riunisce i ministri dell'Economia e delle finanze degli Stati membri che hanno adottato l'Euro, per inciso, dell'Eurozona. La riunione, si è sempre intesa informale e si svolge alla vigilia di ogni Consiglio dei ministri dell'Economia e delle finanze, detto "Ecofin".

Nelle riunioni si discute di questioni legate all'Unione Economica e Monetaria. Dal momento che gli Stati che hanno aderito all'euro sono diventati 27, i 16 Paesi si trovano ad essere minoritari all'interno dell'Ecofin ed è nata, da parte loro, la necessità di questo nuovo organismo informale.

Gli incontri informali dell'Eurogruppo mirano ad intensificare il dialogo sulle questioni connesse alle competenze specifiche che sono comuni agli stati dell'Eurozona. Attualmente, presidente dell'Eurogruppo è il Primo Ministro Lussemburghese Jean-Claude Juncker.

In questo momento l'Eurogruppo si sta impegnando a varare quello che chiamano meccanismo salva-Stati, salva-Euro.

I lavori al vertice dell’Eurogruppo sono andati avanti tutta la notte, l'obiettivo è quello di progettare un piano antispeculazione. Il presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, ha ammonito i capi di governo a fare "attenzione" perché "siamo di fronte a una crisi sistemica".

Nicolas Sarkozy ha affermato che la situazione sia "eccezionale, con la zona euro che attraversa senza dubbio la crisi più grave dalla sua creazione".

Jacques Attali, scrittore ed economista francese, ieri ha dichiarato: “Questo vertice è arrivato troppo tardi. Due o tre settimane fa sarebbe bastato mettere 40 miliardi di euro sul tavolo. Si è invece esitato, si è detto che non saremmo arrivati a tanto. E alla fine abbiamo adottato la soluzione peggiore: quella di dire di no e poi fare il contrario.

I 16 hanno quindi assunto l'impegno di adottare nuove misure per ridurre i deficit dei conti pubblici per quest'anno e il prossimo, accelerando il processo di risanamento. Berlusconi, passata la linea chiamata Roma- Parigi, starebbe lavorando all'idea di un fondo europeo anti-speculazione, una sorta di fondo 'salva-Stati', che scatti automaticamente nel caso in cui un Paese dell'area Euro precipiti nelle stesse condizioni della Grecia, ovvero di fronte allo spettro di un 'fallimento' per l'impossibilità di rispettare gli impegni finanziari. Sui dettagli tecnici si sa ancora poco, ma nella gestione del fondo il ruolo di pilastro dovrebbe averlo ancora la Bce.

Attali, intervistato da Euronews, sostiene catastroficamente: "La crisi è appena cominciata. Chi da mesi sostiene che la crisi è finita e ne siamo usciti, non sa quello che dice. La crisi è appena cominciata, il debito pubblico aumenta, la recessione resta. Certo non c‘è crisi in Cina, in India. Ma c‘è nell’Unione Europea, negli Stati Uniti, nell’area Ocse. Tutti questi paesi considerati ricchi sono oggi affaticati. Hanno deciso di vivere a credito, ma prima o poi dovranno pagare”.

La Germania si è opposta all’ipotesi che a pagare, finanziando il piano di salvataggio per la Grecia, fosse soltanto l’Europa. In un recente articolo, Attali definisce ‘disonorevole’ la decisione a cui si è alla fine arrivati, di fare appello all’Fmi, perchè spiega, citando Churchill: ‘Fra disonore e guerra, avete scelto il disonore e avrete la guerra’. Abbiamo optato per il disonore, perché il Fondo Monetario Internazionale è una struttura certamente rispettabile, ma non è europea. Abbiamo quindi lasciato che fossero altri, principalmente gli americani, a stabilire le politiche per risolvere una questione europea. E così abbiamo calpestato l’identità europea. Lasciando inoltre che il fardello ricada proprio sui paesi europei, perché saranno loro a pagare per la crisi”. Attali è dell'opinione, ormai da 10 anni, che “l’Euro sparirà", l'unica soluzione è l'istituzione di un vero bilancio europeo.

I governi euro hanno ritenuto affrontare quella che è oggettivamente una situazione straordinaria e hanno aderito all'accordo Ue- Fmi che prevede il prestito da 110 miliardi di euro alla Grecia in tre anni.

 

Ribadito il pieno sostegno alla Bce per la sua azione a sostegno dell'euro zona. Tutte le istituzioni dell'area della moneta unica, compresa la Bce, useranno "il completo ventaglio di misure disponibili per garantire la stabilità della zona euro".

I 16 leader, intanto, hanno anche sollecitato trasparenza sui derivati e la fine del monopolio delle agenzie Usa di rating.

 

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