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Domenica torna l'ora solare, lancette indietro di 60 minuti

Attualità

Lancette indietro di un'ora nella notte fra sabato 24 e domenica 25 ottobre. Torna infatti l'ora solare che ci accompagnera' fino al 27 marzo del 2016. Gli italiani godranno cosi' di un'ora in piu' di sonno, pagando lo scotto di vivere giornate con un'ora in meno di sole.

 

 

Termina cosi' dopo 7 mesi l'ora legale, la variazione convenzionale dell'orario astronomico, solitamente in anticipazione rispetto a esso. Con l'uso dell'ora legale si determina che, per un dato territorio, l'ora ufficiale dello stato venga calcolata in anticipo rispetto all'ora solare (naturale). ù

Le ragioni sono due: da un lato questa misura consente risparmi energetici, poiche' centrando una parte rilevante delle attivita' durante le ore di luce solare si riduce il ricorso all'illuminazione artificiale; dall'altro i cittadini possono beneficiare di un maggior numero di ore di luce solare.Nella storia del nostro Paese la prima adozione dell'ora legale - nata da un'intuizione di Benjamin Franklin - e' datata 1916, quando fu limitata al solo periodo estivo.

Fino al 1920, l'inizio fu anticipato a marzo ma per i successivi venti anni non se ne parlo' piu'. L'ora legale torno' in auge solo nel 1940, in pieno periodo bellico, e prosegui' durante la 'ricostruzione' fino al 1948: e' proprio in quell'anno che lo spostamento delle lancette fu il piu' anticipato della storia, al 29 febbraio. Per i diciotto anni successivi l'ora solare torno' a dominare per tutti e dodici i mesi dell'anno mentre l'adozione definitiva di quella legale si ebbe nel '66, dal 22 maggio al 24 settembre. Si continuo', con inizio dell'orario estivo nella tarda primavera, fino al 1979: nel 1980 lo spostamento delle lancette fu anticipato al 6 aprile, ma dal 1981 in poi la domenica di riferimento per l'inizio dell'orario 'estivo' e' sempre stata l'ultima di marzo e quella per il ritorno della 'solarita'' l'ultima di ottobre.

"Non va drammatizzato il ritorno all'ora solare il prossimo week end, nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre, quando le lancette dell'orologio andranno spostate un'ora indietro". Lo ha detto il prof.
Francesco Peverini, direttore scientifico della Fondazione per la Ricerca e la Cura dei Disturbi del Sonno Onlus. "Se si esclude un prudente 10% della popolazione affetto da disturbi del sonno, riportare indietro di un'ora l'orologio e dormire di piu' almeno per una notte, infatti, non e' generalmente un problema", ha aggiunto l'esperto, secondo il quale "gli italiani, come gli europei, sono ormai abituati a viaggiare sempre di piu' e si adeguano piu' facilmente alle differenza di fusi orari. Insomma, un'ora di differenza non e' uno scarto temporale tale da incidere in modo determinante sull'orologio biologico e sulle abitudini quotidiane".

"Diverso, invece, il discorso per quanti hanno problemi di sonno, per i quali il passaggio prima all'ora legale, in primavera, e poi il ritorno a quella solare, in autunno, costituisce un elemento aggiuntivo di preoccupazione alla gia' comunque non facile relazione con il sonno ed i suoi cicli".
Secondo Peverini, "i dibattiti su un'utopica eliminazione dell'ora solare sembrano strumentali e di parte; un problema di principio, come se per legge si venisse espropriati di personali ritmi biologici, di abitudini piu' o meno efficaci al riposo; e non tanto di una sostanziale riduzione di salute".
E poi "c'e' il 10% della popolazione affetto da disturbi del sonno, come insonnia e apnee notturne, soggetti in cui queste eventuali difficolta' con le variazioni di ritmo giorno-notte non sono una semplice alterazione del benessere ma una vera e silenziosa sofferenza".

E per quanti continuano ad essere convinti che, al di la' dei casi patologici, un semplice spostamento di 60 minuti dell'orologio sia un problema, Peverini ha suggerito alcuni comportamenti idonei a favorire una buona "igiene del sonno":

- mantenere un sonno normale il sabato sera, quando gli orologi saranno regolati indietro, e svegliarsi al mattino secondo il solito orario

- il sole sorge un'ora prima: bloccare la luce e tenere la zona notte buia fino al risveglio. La luce che si manifesta anticipatamente rispetto ad un orario abituale, infatti, puo' disturbare il sonno. E' meglio continuare a dormire in una stanza buia. Al risveglio, invece, assumere piu' luce possibile perche' essa aiuta a risvegliarsi e contribuisce a regolare l'orologio biologico

- la fototerapia (light therapy) e' un efficace trattamento del Disturbo Affettivo Stagionale (DAS), tipico di questo periodo e di alcune forme di depressione;

- i cibi da preferire sono principalmente il pane, la pasta, il riso, la lattuga, il radicchio, alcuni formaggi freschi, la zucca, le rape ed i cavoli, oltre al latte caldo e alla frutta zuccherina;

- la sera evitare cibi elaborati o conditi eccessivamente (curry, pepe, paprika, troppo sale). Sconsigliati superalcolici, cioccolato e bevande ad elevato contenuto di caffeina e teina.

(AGI) .

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