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Terremoto. Giuliani "la mia ricerca può salvare vite umane, la faccio a mie spese"

"Giuliani, lei non si rende conto del grave danno che fa all'Italia con la sua scoperta; perchè lei non ha idea del PIL che muove una catastrofe, come un terremoto, quando pochi funerali non costano niente", raggelanti le parole dichiarate da Giampaolo Giuliani, ricercatore sismologico, ieri sera nella trasmissione Servizio Pubblico, su Sky24. Santoro ha ricordato, "i ricercatori della comunità accademica la definiscno un Ciarlatano", Giuliani, "i sismografi denunciavano lo spostamento dell'epicentro di 10km, sarebbe bastato prestare attenzione all'incremeto del grado sismico"

 

 

 

Sarebbe questo l'autentico motivo per cui "Molti scienziati che operano nel territorio italiani, fanno scoperte che non possono rendere pubbliche", è quanto ha riferito Giuliani, rispondendo al conduttore, ex Rai due, Santoro, precisando "quello che è stato detto a me nel 2004".

"Questo conferma che le catastrofi sono un business" ha timbrato Travaglio, seduto accanto al ricercatore.

L'aquilano ha raccontato che da anni porta avanti la ricerca a proprie spese, contando sulla collaborazione dei familiari, "i miei figli lavoravano fuori e poi la sera facevano ricerca insieme a me", non negando che questo ha avuto un prezzo salato, la pace e la serenità della sua vita personale.

E' noto ormai agli appassionati di ricerca sui terremoti che la scoperta dell'ex impiegato di Campo Imperatore, si fonda sulla misurazione dei livelli di radon che possono annunciare l'arrivo del fenomeno.

Il monitoraggio avviene attraverso rivelatori, solo quattro, per il momento, posizionati, ideati e costruiti dalla sua equipe,"tre nel territorio aquilano e uno in California", finanziato, quest'ultimo, dalla Nasa e dalla Chapman University e monitorizza un'area di 150 km.

Giuliani ha fatto presente che i rivelatori hanno un raggio d'azione limitato, di soli 120 km al massimo, nonostante questo, però riescono a captare la possibilità di un forte terremoto, in assenza di una rete di questi sensori, non possono individuarne l'epicentro.

"Visto che la faccio a mie spese e ha dato dei frutti, fatemi fare la ricerca. Abbiamo 4 gioielli, gli unici che possono, per ora, prevedere, con anticipo di 24/6 ore, i terremoti", questo l'appello dell'uomo che la notte del 6 aprile 2009, a L'Aquila, salvò molte persone dalla scossa di terremoto con il tam tam cittadino, proprio grazie alla sua scoperta portata avanti per anni. Una scoperta che, come ha ribadito ieri sera, "non voglio darla all'estero, deve rimanere italiana".

"Potremo salvare molte vite umane, perchè questo soltanto conta". Giuliani si è detto "stanco" di fare "continuamente polemica" con i ricercatori italiani che "non capiscono" la sua ricerca e oppongono, "i terremoti non si possono prevedere".

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