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Raccolta differenziata, il cittadino non si adegua? La "proposta Pellegrino".

La parola al cittadino. Luciano Pellegrino riflette sulle cause che ostacolano la fluente raccolta differenziata porta a porta nella città di Chieti. "La cause principale, - secondo Pellegrini - è la mancaza di collaborazione del cittadino", da una parte e rileva, " anche l'amministrazione non è senza peccato"-


"Se la raccolta porta a porta non decolla nella nostra città, Chieti, la causa principale è nella mancanza di collaborazione del cittadino" scrive Luciano Pellegrini in un suo post.

 

Pellegrini fa presente che un cittadino, come spesso fa lui, può aiutare l'amministrazione segnalando disservizi sfuggiti al controllo ma, fondamentalmente, "Siamo noi disobbedienti" riferendosi alla riluttanza e, spesso superficialità, di alcuni abitanti nell'affrontare questa decisione importante per un Comune.

 

Tra le cause non esclude completamente il Comune,però, e scrive: "Indubbiamente anche l’amministrazione non è senza peccato…"


Pellegrini indica poi due zone in cui ci sono state delle situazioni di esubero rifiuti, disattenzione e scarsa collaborazione, negli ultimi giorni. Radio, tv, frigoriferi, rifiuti in busta a terra, mostrano la riluttanza di alcuni a rassegnarsi al nuovo regolamento.

 



Pellegrini scrive"A Filippone, in due giornate distinte, ho trovato la situazione visibile nelle foto."

 


In un quartiere di Chieti - il cittadino mostra poca collaborazione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

"Ma anche nella centralissima via Spaventa, - mostra Pellegrini - sugli scalini di  una ex compagnia telefonica, non è piacevole trovare scatole ed altro."


Via Spaventa

 

Molti Comuni hanno affrontato questo cambiamento nella raccolta del pattume; in tanti confessano che il nuovo regolamento di differenziata cambia il modo di pensare di una città, soprattutto di organizzare una casa, influenza le scelte sulla cucina quotidiana, in particolare per lo smaltimento dell'organico, perchè avviene in giorni prestabiliti. L'esempio classico è questo: se si vuole cucinare pesce è consigliabile la sera precedente in cui ritirirano l'organico, altrimenti ristagnerà per alcuni giorni. Tutti i comuni che hanno operato questa scelta, però, hanno avuto il sostegno e la collaborazione del cittadino, seppure inizialmente un pò riottoso; con campagne informative e regole ferree queste amministrazioni hanno fatto comprendere i benefici di una collaborazione tra tutti gli abitanti.

 

Ed è qui che Pellegrini improvvisamendosi investigatore, un pò alla Colombo, un pò alla Kojak, ha un'intuizione e fa sapere "Nella immondizia ho recuperato un indizio che potrebbe far risalire  al colpevole". Pellegrini propone di cercare l'unico "colpevole", cittadino un pò sbadato, rispetto ai furbi e scaltri, che hanno difeso l'anonimato, senza lasciar traccia, e "interrogarlo sul motivo per cui non si adegua alle disposizioni".

Un pò drastico, forse?

 

La proposta Pellegrini, si fonda, seriamente, sulla necessità di "iniziare a controllare meglio, risalire a coloro che" non rispettano le regole della differenziata "e far loro pagare la multa".

"Sarebbe un deterrente - conclude Pellegrini - per quelli che hanno la stessa idea."

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