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Prof. Pruneti, gran Maestro della gran Loggia: "La massoneria protagonista indiscussa dell'epopea risorgimentale"

gmIntervista al Prof. Luigi Pruneti Gran Maestro della Gran Loggia sullʼUnità d'Italia  Provincia Massonica di Pescara, concerto per i 150 anni di Unità d'Italia

In occasione dei 150 anni dell'unità d'Italia, si terrà a Pescara, Giovedì 31 Marzo 2011 alle ore 19.30 presso l’Auditorium “De Cecco”, un evento, che ha ricevuto l’alto patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, della Comunità Europea Patrocinati dalla Regione Abruzzo e, dalla Provincia di Pescara:“L’ABRUZZO FA SPETTACOLO” di “Alta Formazione Musicale”. L'Orchestra, formata di quaranta elementi ed è inserita in un progetto, promosso dalla Comunità Europea.

La manifestazione vedrà la partecipazione del Gran Maestro Luigi Pruneti che ha voluto rilasciare un'interessante e rara intervista per commentare gli episodi simbolici della storia risorgimentale.

 Ingresso è gratuito

Professor Pruneti, quest’anno l’Italia festeggia un momento fondante della sua storia, ma cosa significò allora questa “Unione"

 

Il Risorgimento e' un momento glorioso, da ricordare, da studiare e da approfondire con cura ed attenzione, giacche' fu l'ora del riscatto nazionale, l'ora in cui "un popolo sparso che nome non ha", si desto' da un lungo torpore.

E fu un triste risveglio?

Ci si rese conto che la sua cultura era disprezzata, le su opere d'arte saccheggiate, il suo territorio barattato dalle grandi potenze europee; non a caso al Congresso di Vienna qualcuno l'aveva definita "un'espressione geografica". Col Risorgimento gli Italiani recuperarono la percezione della propria identità antropologica storica, politica e culturale, la dignità e un bagaglio valoriale non indifferente. Non va dimenticato che l'Italia democratica, libera, laica di oggi nasce col Risorgimento. L'Unita nazionale rappresento' il compimento di un processo di autoindividuazione di un soggetto collettivo, processo iniziato già a meta' del XVIII secolo e che più tardi ottenne uncontributo notevole da parte del Romanticismo.

Il Regno d’Italia nel XIX riuscì a migliorare l’arretratezza del Paese?

Si pensi che nel 1861 l'Italia non aveva una rete di comunicazione. Recarsi da Milano a Reggio Calabria era un'impresa da compiersi a piedi per lunghi tratti, giacche' mancavano strade ed altre erano così mal messe da essere impercorribili durante lunghi periodi dell'anno. Pertanto l'unico sistema da trasporto efficiente era la navigazione di cabotaggio. Dopo circa cinquanta anni oltre alle strade era stata costruita un efficiente rete ferroviaria che univa ogni angolo della penisola, a ciò si aggiunga che la rivoluzione industriale era in pieno sviluppo nel triangolo Milano - Torino - Genova, la lotta contro l'analfabetismo era stata vinta come pure molte patologie legate a subalimentazione e a carenze alimentari.

Talvolta si narra, ma quasi sempre si tace il ruolo che la Massoneria ebbe all’epoca…

La massoneria fu una protagonista indiscussa dell'epopea risorgimentale, alla quale concorse con il contributo di uomini e di idee. Per i primi basti pensare a Garibaldi, Nigra, Crispi, Zanardelli, Coppino ecc. Per le seconde si ricordi la battaglia per la scuola pubblica, obbligatoria, gratuita, l'impegno a favore delle donne e della loro emancipazione, la lotta ala pauperismo, alle malattie sociali, il contributo offerto dalle logge alla fondazione di tante associazioni di mutuo soccorso o comunque improntate sulla solidarietà. Ed è per questa ragione che quest'anno molte delle manifestazioni, organizzate dalla Gran Loggia d'Italia in questo anno, sono volte a festeggiare questa Unità, questa consapevolezza, raggiunta dal Nostro Paese. (S.C.)

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