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Piccolo Teatro Guascone a Pescara

Intrattenimento/teatro

Presentato oggi il calendario degli spettacoli della Piccola Compagnia di Teatro Guascone. Lo spazio teatrale di Pescara Portanuova continua a resistere e riesce a proporre una serie di iniziative anche per la stagione 2015-2016. Alla conferenza hanno partecipato l’assessore alla Cultura Giovanni Di Iacovo, il presidente della Piccolo Teatro Guascone Orazio Di Vito, Raffaella Cardelli e Andrea Costanzo, autrice e attori della compagnia

 

 


“Il Piccolo fa un’opera meritoria ed efficace in città da diversi anni – così l’assessore alla Cultura Giovanni Di Iacovo – ovvero importare i talenti del territorio, dargli spazio e voce e fare da catalizzatore anche per nomi importanti del teatro italiano, facendoli venire da noi in Abruzzo. Non manca l'aspetto didattico, che serve ad avvicinare i ragazzi a quest'arte con dei laboratori teatrali formativi. A tutte queste finalità si aggiunge quella anche sociale con aiuto mentale che può dare. Lavorano con caparbietà, tenacia e passione senza chiedere contributi ma per l'importanza di fare. Un lavoro instancabile e innovativo perché dura da tanti anni”.

“Un teatro che esiste dal '99 – aggiunge Orazio Di Vito - Quest'anno deciso a resistere più che mai, per riportare nel nostro spazio a Pescara anche delle compagnie esterne. Un primo filone è dedicato alla proposta formativa. Oltre il solito laboratorio teatrale che si tiene ogni anno oramai da quasi 15 anni, e che quest'anno è incentrato su un lavoro drammaturgico sviluppato sui testi di Fabrizio De Andrè, ci saranno due seminari extra aperti a tutti che si terranno i primi mesi del prossimo anno. Uno dei due è sulla Commedia dell'Arte che rappresenta da anni uno dei caratteri distintivi della Compagnia dei Guasconi.

Lo facciamo anche con un progetto “in-visibili” con degli spettacoli che saranno in linea con tale progetto. Il teatro per sua natura dà voce e corpo a ciò che rimarrebbe, diversamente, immateriale. Celato dietro l'inchiostro e la cellulosa della carta. Amleto non lo possiamo vedere se non a teatro. Un luogo dove i sogni diventano visibili e condivisibili è senz'altro il teatro, o quantomeno è quello che la Compagnia dei Guasconi preferisce. Con il progetto “in-visibili” s'intende dare visibilità e corpo a coloro che non l'hanno non perchè frutto della fantasia di un autore e quindi occultati tra le pagine di un libro. Ma a tutti quelli che hanno già un corpo ed una voce e che il mondo tende a nascondere al proprio sguardo, perchè scomodi, perchè mettono a repentaglio tutte le certezze di cui ci nutriamo e la nostra stessa vita. Tutti coloro, in altre parole che sono invisi, non voluti. “In-visibili” vuole essere un percorso che mira a svelare l'esistenza di alcuni tra i tanti invisibili di cui il mondo è pieno. Offrendo così allo spettatore uno spunto di riflessione, un ricordo da portarsi dietro che gli serva come prova del fuoco che gli “in-visibili” in fondo non esistono e siamo solo noi a non volerli vedere”.


Il programma.

Si partirà il 1 novembre con il cantastorie siciliano Angelo Maddalena che porterà in scena un racconto di parole e musica dal titolo “Lu jurnu di tutti li santi “ un monologo che intreccia le storie di due, a loro modo, invisibili, ovvero l'attivista ecologista svizzero Marco Camenisch in carcere da molti anni e Rosa Balistreri grande cantastorie siciliana.

Poi nel mese di dicembre ci sarà il debutto di “ Edgar “ la nuova produzione della Compagnia dei Guasconi liberamente ispirata ad un episodio del romanzo “Underworld”dello scrittore americano Don DeLillo. Una vicenda che vede protagoniste due suore ambientata tra gli invisibili del Bronx.

A Gennaio del prossimo anno invece andrà in scena un lavoro che vede coinvolta Raffaella Cardelli della Compagnia dei Guasconi, nella duplice veste di attrice e medico psicoterapeuta, in un progetto finanziato dalla Regione Abruzzo, con gli utenti dell'Associazione “Percorsi“ per la tutela della salute mentale : “ Pensaci bene, non avere fretta “. Questo spettacolo è ispirato ad una storia realmente accaduta nei primi anni 90 durante la guerra nell'ex Jugoslavia. Nei giorni del bombardamento di Mostar alcuni abitanti si ritrovarono gomito a gomito a difendersi e mettere in salvo le poche che avevano con i pazienti di un manicomio distrutto dalle bombe.

A febbraio invece uno spettacolo che sta girando l'Italia riscuotendo un buon successo “Scompaio” un testo di Francesca Romana Miceli Picardi che lo porta in scena insieme a Manola Rotunno, attrice lucana che vive a Roma e che ha iniziato la sua carriera teatrale qui a Pescara. “Scompaio” racconta di due mondi apparentemente distanti quello di una ricca signora borghese e quello di una barbona.

Aprile, invece, sarà il mese del debutto di “in-visibili” lo spettacolo con Raffaella Cardelli scritto insieme a Orazio Di Vito che ne cura anche la regia. Che fine hanno fatto i figli dello stupro etnico avvenuto sistematicamente durante l'ultima guerra nell'ex Jugoslavia ? Partendo da questo interrogativo nasce “in-visibili”.

A Maggio tornerà in scena Maurizio Sborgia con un monologo dal titolo “ Giuda “ scritto dallo stesso Sborgia e liberamente ispirato al libro Giuda di Amos Oz.

Il progetto “in-visibili” si concluderà i primi di giugno con il risultato scenico del Laboratorio “Son pur sempre figli, vittime di questo mondo” incentrato, come detto, sui testi di Fabrizio De Andrè.

A margine del progetto “in-visibili” ci sarà dell'altro che è ancora in via di definizione come uno spettacolo di Commedia dell'Arte, ed il primo studio di un progetto che vedrà la luce solo il prossimo anno sulla figura di un autore sempre troppo spesso dimenticato : Beppe Fenoglio.

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