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LA DELIBERA ANNULLATA INTRODOTTA DAL PRECEDENTE COMMISSARIO
(REGFLASH) Pescara, 26 mar. Il Commissario ad acta per il piano di rientro della Sanità, Presidente Chiodi, ha annullato la delibera commissariale n. 78 del 20 novembre 2009, a firma del precedente Commissario, con la quale era stata introdotta la compartecipazione, nella misura del 30%, alle prestazioni riabilitative per i disabili. E' stato annullato il provvedimento che individuava quote a carico dell'utenza o del Comune di residenza per l'assistenza a disabili in strutture residenziali riabilitative estensive. La decisione del Commissario, che segue l'incontro che questa mattina il presidente della V Commissione Sanità del Consiglio regionale, ha avuto con le associazioni delle famiglie dei disabili, è stata presa in attesa che vengano rimodulate tutte le tipologie di attività sanitaria. Inoltre, va sottolineato che il Governo regionale, proprio in questa fase, sta compiendo un'analisi della domanda e dell'offerta delle prestazioni riabilitative e sta definendo il fabbisogno di assistenza sulla base dei parametri e degli standard nazionali. (REGFLASH)
Una notizia (pubblicata dall'Asca) del 19 marzo 2010, riportava le osservazioni del vice capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale d'Abruzzo, Cesare D'Alessandro, in merito alla questione: "prima Redigolo, che istituisce la compartecipazione al 30% per ogni disabile abruzzese bisognoso di cure; poi, sempre Redigolo, ci ripensa e sospende l'infausta decisione; nel frattempo, i poteri di Redigolo passano a Chiodi, il quale reintroduce il balzello dal 1* gennaio di quest'anno, giurando e spergiurando di non poterne fare a meno, essendovi obbligato per legge''. aggiunge : ''Cosi' vuole la legge, e' stata la risposta di Chiodi alle proteste durissime contro il provvedimento delle famiglie e delle associazioni dei disabili, dell'Italia dei Valori e di tutta l'opposizione - sottolinea D'Alessandro - Abbiamo provato, sempre nel gennaio scorso a fargli intendere che la legge e' stata male interpretata, che dice tutt'altro sulle prestazioni riabilitative a carattere sanitario; pero', come fa da un po' di tempo, ci ha accusato di strumentalismo e propaganda''.
''Sarebbe bastato un po' di buon senso da parte di Chiodi - rileva l'esponente IdV - per capire che le famiglie con disabili quasi sempre non navigano nell'oro e non possono tirar fuori dalle loro tasche migliaia di euro; ma c'e' sempre un furore iconoclasta di questa Giunta e del suo Presidente, che se la prendono con i piu' deboli''. ''Adesso Chiodi - conclude D'Alessandro - fa retromarcia e finalmente annuncia la revoca del suo provvedimento.



