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Marcinelle, “L’uomo carbone” in Belgio

“E’ stata una tre giorni davvero suggestiva e piena di emozioni, che  ci ha fatto riscoprire – semmai ce ne fosse bisogno – il legame profondo che ci lega ancora oggi alla comunità abruzzese che vive a Marcinelle”. Lo dice il presidente del Consiglio provinciale di Pescara, Giorgio De Luca, reduce da un breve viaggio nella località  belga che nel 1956 è stata teatro di una terribile tragedia, l’incendio in una miniera di carbone, al Bois du Cazier, dove stavano lavorando 272 minatori di cui 136 italiani, di cui 60 abruzzesi, tutti morti.

 

La delegazione pescarese, guidata da De Luca, era composta dai componenti dell’associazione “Minatori vittime di Bois du Cazier” di Lettomanoppello presieduta da Nino Di Pietrantonio e dagli attori del Teatro sociale di Pescara, presieduti da Michele Di Mauro, che hanno portato in scena lo  spettacolo “L’uomo carbone”, ispirato proprio alla tragedia dell’8 marzo 1956. La piece teatrale ha riscosso un grande successo tra gli spettatori: “la sala che ha accolto la rappresentazione era pienissima – dice soddisfatto De Luca – e sono arrivati a Marcinelle anche da altre località. Gli applausi finali e la standing ovation hanno dimostrato che lo spettacolo ha suscitato emozioni fortissime, raccontando in maniera perfetta la vita e i sacrifici dei minatori italiani emigrati in quella terra e poi rimasti drammaticamente uccisi nell’incidente avvenuto nel pozzo numero 1”. Particolarmente graditi i complimenti della cugina e consigliere del premier belga  Elio Di Rupo, di origini abruzzesi, che ha assistito alla serata, diretta dalla regista Federica Vicino. De Luca sottolinea poi “la straordinaria accoglienza riservata ai pescaresi dall’associazione “Ex minatori di Marcinelle”, presieduta da Elio Paolini, che ha consentito di effettuare una visita guidata nella ex miniera, oggi  museo, mostrando come vivevano i minatori mezzo secolo fa”.

Questa esperienza è stata seguita da due fotografe di shoot4change, un sito di fotografia sociale a respiro internazionale. Il reportage del viaggio è consultabile all’indirizzo:

http://www.shoot4change.net/?p=8315

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