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IL PESCARA CERCA IL RISCATTO CONTRO IL PERUGIA

Sport

di Massimo Sanvitale

Domani sera, inizio ore 20:30, il Pescara ospita il Perugia allo stadio Adriatico. La partita porta in dote ai tifosi biancazzurri uno strano senso di spaesamento: è la seconda di campionato, ma si vorrebbe tanto fosse la prima. Purtroppo un esordio c’è stato già. Dimenticare i 4 gol presi a Livorno o averli impressi in mente per evitare di commettere gli stessi errori? Quale il giusto atteggiamento?

 

 

Questioni complesse affidate alla sottile ed improvvisata psicologia degli allenatori, nel nostro caso, di Massimo Oddo. Di sicuro c’è che il funesto evento ha cambiato il modo di pensare e di esprimersi di chi segue le vicende pescaresi. I giudizi sono stati immediatamente sospesi, se proprio si è costretti, meglio parlare a mezza bocca, con mani avanti e beneficio del dubbio. La speranza che la squadra non sia quella vista a Livorno, ha creato un limbo di opinione dal quale solo domani sera si uscirà. Domani si, aspettiamoci giudizi trancianti.

Oddo, in conferenza stampa, per la prima volta sembra vestire i panni dell’allenatore italiano medio: “il vero Pescara lo vedremo alla terza o alla quarta giornata”. Intendiamoci, è una dichiarazione normale, solo che cozza con la spavalderia nostrana, ammirata e applaudita, degli ultimi tempi. Forse, novità assoluta per lui, il Mister si sente sotto pressione. Sa bene che un nuovo passo falso della sua squadra avrebbe l’effetto di sguinzagliare le idee taciute in settimana, sarebbero dettagliatamente analizzate le scelte di mercato alle quali ha di certo contribuito, si troverebbe davvero sotto il fuoco nemico.

La serenità dell’ambiente è inoltre turbata dai consueti misteri, cifra stilistica della recente gestione. A tenere banco è la questione lista: è concesso avere in rosa soli 18 giocatori over 21, uniche eccezioni le bandiere (tesserati con quattro stagioni di militanza), mentre non c’è limite per i giovani dal ’94 a seguire. Queste nuove regole della serie B hanno, per ora, prodotto la risoluzione contrattuale di Vittorio Esposito, che rimane ad oggi l’unica comunicazione ufficiale a riguardo. La pubblicazione della lista chiarirà molti dubbi. Vicenda da decifrare quella che coinvolge Memushaj: è infortunato e si deve operare, così si era detto. Accade che risponda alla convocazione della nazionale e che torni senza alcuna voglia di andare sotto i ferri: ce la fa e si opererà a Gennaio, così ci si dice oggi. Pensiamo possa essere una buona idea che un membro dello staff medico chiarisca la situazione.

“Tutti a disposizione eccetto Forte, Sansovini e Campagnaro”, spiega Oddo in conferenza. Difficilissimo immaginare un undici di partenza. Causa squalifica di Fiorillo, in porta giocherà Aresti, mentre i due centrali di difesa dovrebbero essere Zuparic e Fornasier, reduci da una brutta partita, ma forse ancora avanti a Bunoza nelle gerarchie. Zampano sarà il terzino destro, mentre esiste un ballottaggio tra Crescenzi e Mignanelli per la fascia sinistra. Certo l’esordio di Torreira in questa stagione, molte le soluzioni per affiancarlo: Memushaj, Verre, Selasi, Benali si giocano i ruoli delle due mezzali. Valoti trequartista sarà confermato, agirà alle spalle del neo acquisto Cocco, mentre la seconda punta sarà uno tra Lapadula e  Caprari, principale accusato del disastro toscano.

Qualunque sarà il risultato al fischio finale, è importante che la squadra dia seri segnali di miglioramento. Domani sera sapremo, almeno in parte, a quale annata bisogna prepararsi.

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