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di Massimo Sanvitale
Il Pescara perde al Del Duca con il punteggio di 3-1 per gli ascolani, a seguito di una partita ben giocata per un’ora e gettata via negli ultimi trenta minuti.
Calcio. Risultati serie B settima giornata
Oddo sorprende tutti e schiera un undici iniziale inedito, con Bruno davanti alla difesa e mezzali la coppia Benali-Selasi. Il trequartista è Caprari, alle spalle dei soliti Lapadula e Cocco. In una giornata di emergenza a centrocampo fanno rumore le esclusioni di Valoti e Torreira. Il mister, però, si dimostra ancora una volta un meticoloso scacchista tattico, il Pescara funziona: Bruno non sbaglia un centimetro, sporcando e recuperando ogni pallone transiti nella sua zona, non male per un giocatore lontano dai campi da così tanto; Selasi copre la fascia destra con maestria e precisione, capace con la buona tecnica che possiede di far ripartire la squadra al bisogno; Benali dà vita alla sua consueta partita di sostanza e intensità; Caprari gioca, finalmente, con la squadra e sembra trovarsi bene dietro le punte. Proprio l’ex Roma è il primo a rendersi pericoloso al minuto 6’, quando si libera agilmente di due avversari ed entra in area, calciando sul portiere. Incredibile come Lapadula manchi la ribattuta. Un minuto più tardi Cocco sfrutta una giocata maldestra della difesa ascolana e prova il tiro da fuori area, di poco a lato. Il Pescara è in pieno controllo del gioco, diverte e crea occasioni, giocando, come ci ha abituati, in percussione centrale attraverso scambi di fino e la magnifica capacità di Lapadula nel creare profondità. Al minuto 13’ arriva un lancio di Bruno sui piedi dell’ex Teramo lanciato a rete, bravissimo il bianconero Almici che recupera proprio al momento del tiro. La prima frazione scivola via con i biancazzurri che non riescono a concretizzare una schiacciante superiorità, consentendo all’Ascoli di rimanere in partita e di creare l’ultima occasione prima dell’intervallo, quando Cacia da pochi passi colpisce di testa sopra la traversa.
Il secondo tempo si apre sulla falsariga del primo, così al minuto 62’ il Pescara passa in vantaggio: stupenda azione dei ragazzi di Oddo, che liberano Caprari davanti al portiere, il trequartista vede libero Lapadula e lo serve a porta vuota per il più facile dei gol. Poco dopo arriva la chance per chiuderla, ma Cocco commette un banale errore di passaggio che vanifica un pericoloso contropiede. Altra prova da dimenticare per il centravanti sardo, lento e poco incisivo. Da questo momento in poi il Pescara smette di essere in partita: si avverte un calo della condizione atletica definitivo, senza ritorno, mortifero. Entrano Torreira, Valoti e Mitrita, ma non riescono a ravvivare la squadra. Il pareggio lo firma Perez al minuto 69’, con Fornasier e Crescenzi colpevoli di una chiusura troppo blanda. I biancazzurri alle corde subiscono il vantaggio ascolano al minuto 84’, con Giorgi che lascia partire un tiro sbilenco, reso imparabile da una sfortunata deviazione. Proprio all’ultimo respiro Petagna firma il 3-1 su rigore giustamente concesso.
“L’Ascoli ha avuto più fame di noi” dichiara Oddo. Non siamo d’accordo. Il calo atletico è stato il fattore determinante della sconfitta, il mister deve spiegazioni migliori. Molto positiva la prima ora di gioco, forse la miglior partita della stagione fino al gol. Quando la domanda che nasce negli stomaci dei tifosi è “perché non si segna?”, la colpa è di solito dell’attaccante, ad oggi poco più di un’ombra nelle aree avversarie.



