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Pescara a Vicenza in cerca di conferme

Sport

di Massimo Sanvitale

Domani, inizio ore 15:00, il Pescara sarà ospite al Romeo Menti di Vicenza. I biancazzurri sono chiamati a ripetere la buona prova esibita martedì sera contro la Salernitana, con la speranza che al buon gioco sia affiancata maggior concretezza.

 

 

“E’ mancata la cattiveria”, avvisa Oddo in conferenza, “nel secondo tempo è stato sbagliato l’approccio, dovevamo cercare il secondo gol invece di provare a gestire”. L’analisi, nella sua estrema semplicità, è certamente giusta. Ciò che, però, il mister non può dire per evidenti ragioni di salvaguardia, è che a tradire sono state le punte, anche se in modo diverso. Se Lapadula ha giocato una grande partita, di qualità e quantità, lo stesso non si può dire di Cocco. L’ex Vicenza sembra ancora in ritardo di condizione, di conseguenza soffre la mancanza dell’ultimo e decisivo spunto. Zero, per ora, è il dato che tristemente li accomuna, zero come i gol segnati da entrambi in questo inizio di campionato. Il 4-3-1-2 è un modulo che per natura non sfrutta le fasce, il gioco è sempre centrale, spesso stretto. Oddo, in più, sta cercando di creare un meccanismo di percussione, dove i centrocampisti subentrano tambureggianti sulle palle incerte al limite dell’area. Cocco sta dimostrando di avere discrete doti tecniche, oltre ad una gran voglia di partecipare alla manovra, siamo sicuri possa adattarsi. Detto questo, il centravanti biancazzurro arriva da capocannoniere della scorsa stagione agli ordini di Pasquale Marino, che pratica un calcio opposto. Il tecnico di Marsala fa dell’ampiezza il suo credo, la squadra deve coprire tutto il campo. Non solo: i ritmi sono volutamente bassi, al contrario di ciò che vuole Oddo, e i cross dal fondo sono ben accetti. Quest’ultimo aspetto è di notevole rilievo, il Pescara sembra avere il divieto assoluto del traversone. Se si ha un’idea di calcio, è sempre bene non snaturarla, soprattutto nelle prime uscite, ma, con il passare delle settimane, non provare qualche palla in area per Cocco sarebbe un delitto. In queste giornate di magra per gli attaccanti avrebbe fatto comodo avere Sansovini in campo, lui sì, adattissimo alle idee di Oddo. Purtroppo l’infortunio appare più grave del previsto, temiamo tempi di recupero lunghi e misteriosi. Aspettiamo con curiosità anche l’esordio di Campagnaro: non convocato per Vicenza, giocherà con la primavera. L’argentino, oltre all’indubbio valore tecnico, può essere l’uomo in grado di accorciare la squadra, forse ancora un po’ sfilacciata.

Bisogna ripartire dagli aspetti positivi evidenziati, primo fra tutti il fatto di creare moltissime palle gol. Solo la poca determinazione sotto porta, la sfortuna e decisive sviste arbitrali hanno negato i tre punti contro la Salernitana. Il Vicenza è, poi, decimato dalle assenze: circa nove gli indisponibili, tra cui i difensori Manfredini e Rinaudo, oltre all’attaccante Nicola Pozzi. Oddo vorrà certamente approfittarne.

L’undici di partenza dovrebbe essere lo stesso presentato martedì, pochi i dubbi ancora da risolvere: Fiorillo in porta, difesa con Zampano, Zuparic, Fornasier e Fiamozzi, in regia uno tra Mandragora e Torreira, mentre Benali insidia Verre per il ruolo di mezzala, certo invece Memushaj, sulla trequarti Valoti alle spalle di Lapadula e Cocco.

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