di Alan David Baumann
Il 25 aprile di ogni anno dovrebbe sancire un evento gaio quale la liberazione dell’Italia dall’oppressione nazifascista. Negare e non trasmettere il valore della libertà riconquistata dai Partigiani e dalle truppe alleate, sono l’anteprima della ripetizione.
Vincenzo Di Michele
Per molti anni nei banchi di scuola ho letto che il 12 settembre del 1943 i tedeschi compirono una grande impresa al Gran Sasso e liberarono Mussolini. Fin d'allora mi sono chiesto come fosse possibile ....e poi senza morti e feriti. Sono trascorsi poi anni e anni, molti, ma la storia ripetuta nei manuali storici è sempre la stessa.
Il Comune di Montesilvano questa mattina ha celebrato la Festa della Liberazione. Nonostante le avverse condizioni meteorologiche, si è tenuta una sobria e sentita cerimonia presso il Monumento ai Caduti in piazza Indro Montanelli, durante la quale il vicesindaco Ottavio De Martinis, insieme alle autorità militari e ai rappresentanti delle autorità combattentistiche e d'Arma hanno deposto la corona di alloro, benedetta da don Antonio, parroco della Chiesa di Sant'Antonio.
Il Coordinamento nazionale docenti della disciplina dei Diritti umani, in occasione del 25 aprile, festività istituita con Legge 27 maggio 1949, n. 260, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 31 maggio 1949, n. 124, intende ricordare l’anniversario della liberazione del Paese dai soldati tedeschi e della repubblica di Salò, invitando le scuole di ogni ordine e grado a far riflettere gli studenti sulle violazioni in tema dei Diritti umani, perpetrate durante la Seconda guerra mondiale