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Turismo Abruzzo
di Tonia Orlando
Nelle atmosfere rarefatte delle suggestive sale dell’Auditorium Diocleziano in Lanciano si è inaugurata, giovedì 31 ottobre, la prima edizione della mostra antiquaria “Anxantiqua”. Guarda la gallery
foto Tonia Orlando
Alla presenza del Sindaco della città Dott. Mario Pupillo, del Presidente della Provincia di Chieti Enrico Di Giuseppantonio, del Direttore Generale Confartigianato Abruzzo Dott.

Daniele Giangiulli ed altri rappresentanti dello scenario della politica abruzzese, ha preso il via un evento che si colloca nelle maglie di un progetto nazionale voluto da Confartigianato per istituire una “Rete Culturale Nazionale finalizzata allo Sviluppo Economico Territoriale”, volto al recupero del settore dell’Antiquariato di eccellenza.
Espositori italiani provenienti per lo più dal centro-nord saranno presenti nella bella città frentana fino al tre novembre per proporre pezzi di raffinata bellezza come ribalte, cassettoni, librerie, tavoli da pranzo, sedie, scrittoi, libri antichi, porcellane e dipinti di artisti del ‘400 e ‘600.
Un presepe ottocentesco appartenuto ad una fine scuola napoletana, nella sua teca originale, ritenuto elemento da collezione, vera rarità perché testimone di un’epoca dai caratteri esclusivamente artigianali, insieme con pezzi legati a stili e ad epoche diverse dalle splendide patine del noce, quercia, mogano e palissandro, fanno da richiamo ai visitatori, circondandoli di incantevoli e magiche immagini retrò.
Era dagli anni ottanta che Lanciano non ospitava mostre di simile bellezza delle quali, per ragioni spesso incomprensibili, si erano perse le tracce. Fu in quegli anni infatti che la città conobbe livelli altissimi di mercato nel settore proveniente dall’intero territorio nazionale, che portò nel centro cittadino prima e, successivamente presso l’Area Fiera, un folto numero di visitatori competenti ed interessati all’acquisto e al mercato dell’arte passata.
Quello dell’arte antica prevede sicuramente l’utilizzo di un linguaggio travolgente ed incontenibile dell’anima, rivolto al passato ma al tempo stesso aperto a prospettive future in quanto evocazione di “luoghi ideali di armonia e di bellezza”.
Gli espositori di “Anxantiqua” hanno voluto, soltanto per qualche giorno, rivoluzionare il nostro panorama visivo ed accompagnarci in quel mondo ideale dove estetica e perfezione possono aiutare l’uomo smarrito del nostro tempo a determinare la bontà del suo comportamento.
La mostra pertanto ci aspetta per farci godere di simile bellezza.
L’ingresso è libero.
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