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La piccola Stonehenge D'Abruzzo: il parco archeologico di Fossa in L'Aquila
Turismo/Archeologia
Dopo aver riaperto al pubblico in data 15 giugno, La Necropoli di Fossa attende visitatori ed estimatori sino al 3 novembre 2013. Le visite saranno possibili, alla presenza della guida archeologica, nei giorni di sabato e domenica ( mattina dalle 9,30 alle 13, pomeriggio dalle 15,30 alle 18,30).
La Necropoli è stata addirittura soprannominata “piccola Stonehenge” proprio per la sua rilevanza a livello storico ed archeologico, data soprattutto dal fatto che le tombe qui ospitate coprono un arco temporale molto vasto, che va dal X sec. a.C. fino al I sec d.C.
Le sepolture, posizionate strategicamente sulla riva settentrionale del fiume Aterno, durante gli scavi hanno riservato non poche sorprese agli archeologi. Le 500 sepolture fino ad ora ritrovare ed esplorate occupano un’ampia area che copre quasi 2000 metri quadri di territorio.
Le tombe più antiche sono fatte risalire al popolo dei Vestini e contengono numerosi oggetti di vita quotidiana la cui collocazione nel feretro è spiegata dal vigente culto dell’aldilà, tipico di molte popolazioni del tempo. Ci sono poi tombe circolari fatte di pietre, risalenti all’età del Ferro (X-VIII secolo a.C.) nonché tombe di uomini adulti, caratterizzate dalla disposizione all’esterno di pietre in posizione verticale con altezze (in ordine decrescente) che vanno dal 50 cm ai 4 metri.
Il sito archeologico di Fossa è un luogo mistico e suggestivo, assolutamente da visitare, rimanendo la necropoli protostorica più importante di tutto l’Abruzzo.Per il mese di agosto la necropoli sarà visitabile anche nei giorni feriali, con apertura pomeridiana. Possono fare richiesta di visita in giorni diversi dal fine settimana i gruppi organizzati.



