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GAETANO DI ACHILLE RIVELA I SEGRETI DI MARTE

  marte

 Esclusivo dal Colorado

 

D'Achille: "In Italia ci sono davverto poche possibilita’per fare il riocecatore e spesso i pochi concorsi che vengono banditi sono dei pro forma per questo o quel candidato stabilito a priori e non per for base al suo valore. L’Italia non e’ un paese meritocratico".

 

 

 Boulder- E’ forte come la sua terraStile compunto,cortese,metaforico. Pesa le parole piene di humor,accenna facilmente il sorriso a  complemento della sua disanima. Ampia barba, capelli spaziosi, baffi pronunciati ama  la fotografia,l’escursionismo ed il “fai da te”.

 Gaetano Di Achille e’ uno  scienziato “allevatosi” nella Universita’ G.D’Annunzio di Pescara per poi  volare negli Stati Uniti, dove, nell’Universita’ di Boulder (Colorado) ha dato fuoco alla sua intelligenza, sagacia e decisione compiendo un altro passo verso il mistero del pianeta rosso.

MARTE: era  un pianeta blu,circa 3.6 miliardi di anni fa, quando aveva “appena” un miliardo di anni,era occupato per un  terzo da un gigantesco oceano e la sua  terraferma era attraversata da almeno 40.000 fiumi e costellata di laghi.

L’ abruzzese Di Achille,con  il geologo Brian Hynek ha potuto ricostruire l’aspetto spiegando  che  “analizzando le valli scavate dai 40.000 antichissimi fiumi marziani e i depositi fluviali dei delta di 52 di essi, ha trovato la conferma che un “ciclo”dell’acqua su Marte  era molto simile a quello della Terra, con pioggie,acqua che scorreva sulla superficie ed andava accumulandosi in laghi e in un grande oceano, formava  ghiacciai ed evaporava”

Di Achille terminato il periodo di ricerche, del Colorado in autunno si’ traferira’ alla volta  del Centro ricerche dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) in Olanda onde approfondire sempre piu il “mistero di Marte”

Gaetano Di Achille e’ nato a Teramo il 19 agosto 1976 da Antonio e Luciana Tertulliano. Sposato con  la gentile signora Benedetta Di Giovanni, felicissimi genitori di Margherita giunta il 6 maggio scorso

Dottore, Lei crede fermamente che un giorno l’Uomo atterrera’ su MARTE?

Senz’altro.E anche relativamente presto,sia NASA che ESA hanno programmi di espanzione molto ambiziosi che mirano a portare l’uomo su Marte entro il 2030 o giu’ di li’.”

Si e’ mai soffermato a pensare un po’ come saranno gli E.T di Marte?

No mai. Non sono interessato a questo argomento minimamente. Per di piu’ non credo che ci siano mai stati E.T. di Marte come molti fantasticano.Se mai c’e’ stata vita su Marte di certo e’ stata di forma molto semplice a livello di microorganismi. Per questo non mi sono mai soffermato a fantasticare di esseri che non credo siano mai esistiti.”

Le piacerebbe sorvolare ed atterrare sul Pianeta.Cosa farebbe per prima?

Di Achille ricercatorePremetto che sono abbastanza “allergico” al volo,ma se proprio arrivassi su Marte credo che inizierei senz’altro visitando per primi i posti che ho studiato con immagini satellitari.Per vedere se le mie intuizioni da remoto erano corrette  ed anche perche’ ci sono molto affezionato dopo aver studiato per anni.”

Se potesse atterrare su Marte, quale bandiera isserebbe?

Niente.E’ di tutti, quindi preferirei non issare alcuna bandiera sul pianeta rosso.”

Dobbiamo aver paura o ammirazione per Marte  per quello che rappresenta dell’ignoto?

Direi senz’altro non paura.Marte non racchiude nulla di pericoloso per noi e per la Terra.Neanche ammirazione,perche’ la nostra Terra e’ molto  piu’ bella e colorata.Direi fondamentalmente che non rappresenta nulla dell’ignoto. E’ semplicemente un pianeta che va studiato per capire bene quali sono state le sue dinamiche evolutive e per capire come, quando,e perche’ si possa essere trasformato da pianeta ,possibilmente simile al nostro all’attuale distesa arida e desolata che lo caratterizza.”

Quando frequentava il G.D’Annunzio di Pescara aveva chiara l’idea del  Suo futuro professionale ed umano?

Non esattamente,la carriera universitaria e’ tutto tranne che chiara.Ho sempre saputo pero’ che mi sarebbe piaciuto fare ricerche ed insegnare a livello universitario”

Quanto tempo ha impiegato per il raggiungimento della scoperta?

E’ difficile quantificare l’impegno profuso per il raggiungimento della scoperta, comunque mi ricordo di aver avuto questa idea circa a gennaio-febbraio del 2009 poi la raccolta dei dati,l’analisi,la discussione dei risultati,la stesura dell’articolo,le revisioni   e finalmente la pubblicazione. A conti fatti direi circa un’anno e mezzo”

Qual’e’ il primo dovere di uno scienziato?

Credo quello di rendere la comunita’ partecipe delle sue ricerche senza isolarsi troppo  nel suo ufficio/laboratorio.La divulgazione e’molto importante per uno scienziato.”
Per  Lei la Scienza e’ piu’ una passione o una missione.?

Un po’ tutte e due.Una passione perche’ ho iniziato ad interessarmi di scienza per passione ed una missione Un po’ tutte e due.Una passione perche’ ho iniziato ad interessarmi di scienza per passione ed una missione poiche’ credo che l’umanita’ abbia il dovere di progredire ed approfondire  la sua conoscenza in tutti i campi :Dallo sviluppo e dalla ricerca, a volte anche da quelle che ci sembrano le piu’ bizzarre,possono scaturire tanti vantaggi per la nostra vita di tutti i giorni.

Cos’e’ per lei la vita?

Una domanda difficile...mi sembra tanto un grande contenitore. Un contenitore di colori,sensazioni, immagini, persone, sentimenti, luoghi. Sembra infinito,non se ne vede il fondo e c’e’ sempre spazio per metterci qualcosa in piu’ .La cosa piu’ bella di tutte,poi, e’ che ogni tanto possiamo aprire il contenitore e fermarci a rivedere le cose che ci sono dentro e rimischiarle con gioia.”

Cosa la Scienza non potra’ mai darci?

Non saprei sinceramente.Da scienziato non posso porre limiti alle potenzialita’ della scienza.”

Qual’e’ il fattore principale,come scienziato, che la sorregge?

La motivazione principalmente.Il lavoro del ricercatore e’ estremamente precario,sopratutto in Italia poi,e se non si e’ motivati non si riesce ad andare avanti.”

 Il momento piu’ drammatico della Sua carriera?

Direi che momenti drammatici da un punto di vista professionale non li ho mai attraversato.”

Si e’mai sentito sconfitto?

Mai, deluso si, ma sconfitto mai.”

Cosa piu’ l’esalta?

Tante cose della vita sono esaltanti,forse tutte? In particolar modo sono molto affascinato dalla natura che mi circonda e dalla sua stagionalita’ e variabilita’. Dal punto di vista umano mi esaltano l’amicizia sino a l’onesta’ e la generosita’ delle persone.”

Dr. Di Achille, perche’ ha lasciato l’Italia?

Premetto che io amo l’Italia per vari motivi,ma sopratutto perche’ e’ qui che sono cresciuto ed ho ancora persone e luoghi a me piu’ cari. Nonostante cio’ ad un certo punto mi sono accorto che non c’era molto futuro per continuare la mia carriera da ricercatore. In Italia ci sono davverto poche possibilita’per farlo e spesso i pochi concorsi che vengono banditi sono dei pro forma per questo o quel candidato stabilito a priori e non per for base al suo valore. L’Italia non e’ un paese meritocratico .Dopo la mia esperienza negli USA ho capito che la meritocrazia e’ fondamentale per l’equilibrio sociale. Quando non c’e’ questo meccanismo tutto si appiattisce verso il basso,secondo me.”

Quando e’ all’Estero, di  cosa sente maggiormente la mancanza?

Delle belle montagne e delle tradizioni dell’Abruzzo,e della cultura, storia ed arte  dell’Italia.Anche della comunicazione che c’e’ tra le persone in Italia.La sincerita’,l’apertura ai sentimenti ed il sapere e volere esprimerli apertamente.Sinora,non mi e’ mai sembrato di trovare questi aspetti in altre societa’”

E’ vero che si dara’  alla Politica?

Assolutamente no.Credo,che in Italia,gli ultimi decenni di politica abbiano fatto terra bruciata tra le nuove generazioni per quanto riguarda la politica.La credibilita’ del mondo politico e l’interesse dei giovani verso la politica sono ai minimi attualmente.Mi piacerebbe mettere le mie conoscenze al servizio della comunita’ ma non con l’attuale sistema politico di qualsiasi colore esso sia.”

A quando il Premio Nobel?

Non credo ci arrivero mai per un semplice motivo:non esiste il premio Nobel in Geologia,ne’ tanto meno in Geologia Planetaria.A parte gli scherzi non ci ho mai pensato lontanamente.”

Chi e’ Gaetano Di Achille?

Gaetano e’ una persona che non ha voluto rinunciare alla sua passione e che ha voluto seguire anche se a volte con sacrifici,sino in fondo. Per questo sono felice e soddisfatto.Per il futuro mi piacerebbe tornare in Italia non appena ci sara’ la possibilita’.Anche se sono ancora giovane sono gia’ sicuro di voler vivere in Abruzzo. Prima o poi ce la mettero’ tutta.”

 

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