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Lusi. Finanziamento ai partiti, Vannini Chiti, "Così non si può andare avanti"
Il caso Lusi scuote il Pd. Dal coro si leva la voce del vicepresidente del Senato ed esponente Partito democratico Vannino Chiti, secondo il quale "al di la' delle responsabilita' personali e di eventuali altre che la magistratura dovra' accertare, rapidamente e bene", la vicenda "pone sul tappeto una questione non rinviabile: quella della riforma del finanziamento elettorale dei partiti.

Lusi
Cosi' non si puo' andare avanti". Dice Vannini Chiti. "Occorre che il finanziamento, collegato alle elezioni, sia delimitato nella sua entita' e cioe' piu' contenuto; erogato in tempi piu' definiti e in ogni caso non piu' a partiti che siano nel frattempo scomparsi; ancorato, in parte, al metodo democratico per la scelta dei candidati alle elezioni e alla presenza, non inferiore e a un terzo, di entrambi i sessi".
"Deve infine essere preteso, pena la non erogazione - prosegue l'esponente del Pd - che il controllo sull'uso delle risorse pubbliche avvenga con certificazione esterna ai partiti. E' al tempo stesso urgente procedere all'obbligo per i gruppi parlamentari di rendere pubblico il loro bilancio".
Si lamenta Marco Stradiotto, senatore Pd ed ex esponente della Margherita, che ricorda come "quando servivano i soldi per le campagne elettorali non c'erano". "Nel 2006 la campagna di Prodi l'abbiamo fatta coi fichi secchi, proprio perche' Lusi aveva chiuso i cordoni della borsa 'tanto si vinceva lo stesso'. Se avessimo fatto una campagna piu' aggressiva invece di pareggire avremmo magari vinto. I soldi all'interno di un partito devono essere usati per fare politica. Ma se poi avvengono questi fatti la situazione fa riflettere".
Per il coordinatore del Pdl Sandro Bondi, "la vicenda del tesoriere della Margherita conferma che certi esponenti politici sono inflessibili e implacabili contro gli avversari, ai quali non perdonano nulla, neppure la caduta di un muro a Pompei, bastevole a chiedere le dimissioni del ministro competente attraverso una mozione di sfiducia personale, mentre quando certe vicende riguardano il proprio partito basta esprimere una forte indignazione per allontanare da se' ogni polemica".



