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Martedì, 16 Maggio 2017 18:26

Lavoro, relazioni, finanze. Ansia "buona" e ansia "cattiva". Ecco la differenza.

Scritto da di Giulia Paglialonga
Parlare davanti alle persone può rivelarsi una prova importante. Ansia Buona o cattiva? Parlare davanti alle persone può rivelarsi una prova importante. Ansia Buona o cattiva?

Della dr.ssa Giulia Paglialonga

L'ansia, dagli antichi greci, veniva chiamata "melanconia". Secondo la terapia pitagorica dei quattro umori, i greci ritenevano che la causa dell'ansia fosse la bile nera e che i rimedi fossero: stare molto alla luce, non mangiare pesante, fare i bagni, moto e ginnastica.

 


Oggi, le conoscenze a nostra disposizione rispetto a questo disturbo sono tantissime e possiamo renderci conto che forse, è una condizione di disagio molto, molto antica e attualmente molto diffusa.

L'ansia si presenta come uno stato di preoccupazione generalizzata verso un qualsiasi argomento come la salute, il lavoro, le relazioni interpersonali, le finanze, il benessere.
A differenza di altri disagi, avere questo disturbo significa, anticipare sempre disastri e catastrofi senza che ce ne sia un reale pericolo; talvolta la fonte di preoccupazione è difficile da identificare e semplicemente il pensiero di affrontare la giornata provoca ansia.

 

Le persone che soffrono di questo disturbo, sembrano non potersi liberare dalle loro preoccupazioni, anche se di solito comprendono che la loro ansia è più intensa di quanto la situazione lo richieda. Possono accusare sintomi fisici, quali cefalee, dolori muscolari, sudorazione, vampate di calore, difficoltà nella deglutizione, nausea diarrea, difficoltà respiratorie. Quando il disturbo si presenta in forma lieve, la persona risulta essere ben integrata e riesce ad affrontare la vita nei suoi diversi ambiti. Al contrario, quando il disturbo si presenta in forma severa, può essere molto debilitante, rendendo difficile compiere anche le attività quotidiane più semplici.
Ma quando possiamo parlare di un vero e proprio disturbo e quando invece si tratta di normale preoccupazione?

Esiste un tipo di ansia definita "buona", che in realtà è una nostra grande amica. È quello stato d'animo che ci fa preoccupare per eventi che ci apprestiamo a superare, come un esame, un incontro importante o un colloquio di lavoro. È proprio grazie a questo stato d'animo che ci attiviamo e cerchiamo di arrivare preparati al nostro evento.
Oppure immaginate di fare un'escursione nella savana e di non essere preoccupati di incontrare un leone; vi mettereste con molta probabilità in pericolo!
Questi sono solo degli esempi per spiegare che l'ansia, ovvero la preoccupazione è uno stato d'animo che tutti abbiamo e che ci consente di vivere bene.

Quando però, questo stato di preoccupazione diventa diffuso, generico, ci appesantisce e si manifesta quasi tutti i giorni per almeno sei mesi,allora stiamo sviluppando un disturbo d'ansia generalizzato.

È opportuno allora, correre al riparo e fare un colloquio con uno psicologo psicoterapeuta, che saprà analizzare la situazione è vi presenterà delle soluzioni per guarire. In questi casi è importante la tempestività, perché prima si interviene sulla difficoltà e prima evitiamo che il problema diventi più complesso.
Oggi sappiamo che il disturbo d'ansia generalizzato è una patologia che risponde benissimo alla psicoterapia e che va considerato come un problema che può essere superato.
Impariamo pertanto ad ascoltare la nostra mente e il nostro corpo, così da poterci garantire proprio la qualità di vita che desiderano.


Dr Giulia Paglialonga
Psicologa Psicoterapeuta,
Specializzata in Ipnosi terapia
Trainer e consulente in terapia sessuale
www.ipnosiabruzzo.it
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