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Lunedì, 03 Luglio 2017 10:16

Montesilvano/Migranti. Nasce la confederazione dei comitati di quartiere. Obiettivo: daspo - foto

il corteo di ieri il corteo di ieri foto di Andrea Longoverde

ripulito l'accampamento da borsoni, materassi, tende, coperte, zaini, questa mattina di nuovo gli sfollati di via Ariosto in pineta durante la "passeggiata tricolore". Cucciniello: “Non ingenui da pensare di aver risolto tutto”

 

Corteo Cittadino ieri sera a Montesilvano organizzato da Comitati e associazioni contro l'illegalità e i CAS.

“Successo della manifestazione” per gli organizzatori che non si aspettavano questa partecipazione. “Basta abusivismo, basta illegalità”. Un cartellone davanti al corteo spiega le ragioni della manifestazione partita da Stella Maris e terminata in pineta, contro il bivacco in pineta e l'apertura dei CAS.

Un centinaio di persone ha seguito il corteo, a testa Marco Forconi e il consigliere comunale A.H Aliano. Tra gli organizzatori si annovera il comitato di Via Firenze, fondato da Osvaldo Cucciniello, da mesi in lotta con le Istituzioni amministrative e politica per ottenere più controlli e placare la situazione di crescente microcriminalità nel quartiere marittimo.

Nelle retro postazioni la rappresentanza Amministrativa comunale, il vicesindaco Ottavio De Martinis e il presidente del consiglio comunale Umberto Di Pasquale. ”Siamo presenti – ha sottolineato l'assessore con delega al sociale – per ribadire la nostra vicinanza alla cittadinanza”.

Il messaggio della giunta al Prefetto è “di far rispettare le clausole di salvaguardia, dopo l'attivazione dello Sprar”, avvenuta il primo luglio. Come è ormai noto il progetto ministeriale da milioni di euro fissa a 161 il tetto massimo dei migranti. Nei giorni scorsi sono sbarcati nei Cas cittadini 50 rifugiati per essere smistati e questo ha creato polemiche sul rispetto delle clausole di salvaguardia.

De Martinis garantisce: “sono stati mandati in sedi italiane diverse, sono rimasti qui solo per 24 ore”.

Tra i cittadini resta diffidenza per il futuro. “E' difficile poterlo appurare e chi lo sa”.

Manifestanti puliscono Pineta

Gli sgomberati di via Ariosto, rifugiati in pineta, all'arrivo del corteo, si sono dileguati, lanciando borsoni, materassi, tende, coperte zaini. Così i manifestanti hanno cominciato a ripulire la Riserva di Santa Filomena. Ottavio de Martinis ha inviato operatori del gestore Ati per bonificare l'area.

“Manca l'intervento dei Carabinieri della forestale”. Commenta Cucciniello. “E sulla riva del mare, potrebbe intervenire la capitaneria di porto contro l'abusivismo e la contraffazione”. Inoltre risulta pericoloso per gli abitanti l'accensione di fuochi per i fornelli, siamo “a rischio incendio”, dice il presidente del comitato di Via Firenze “incredibile che le forze dell'ordine preposte non intervengano per sanzionare questo comportamento, lo fa il cittadino, si sostituisce per mostrare come fare e pulisce”. Per gli abitanti del quartiere marittimo si sta convivendo con una “bomba a orologeria “.

Per rendere la Pineta meno coperta l'assessore De Martinis avrebbe chiesto ai carabinieri della forestale di poter eliminare quella barriera di piante sul muretto della pineta, ma c'è stato diniego, “serve per la protezione degli alberi dalla salsedine”, così riporta Cucciniello.

Sindaco Maragno Assente al corteo

Il Sindaco Maragno era assente “non ha potuto esserci”. Per Cucciniello è una grave mancanza: “Il sindaco doveva venire con fascia tricolore a testa del corteo e combattere con noi contro i Cas”.

Sabato in un incontro con il Prefetto, Francesco Maragno, però, avrebbe, secondo quanto appreso da Di Pasquale De Martinis, fatto sentire la propria voce da primo cittadino, sollecitando il rispetto proprio di quelle clausole di salvaguardia, scaturenti dal progetto Sprar. Da CAS a Sprar.

De Martinis: abbiamo fatto il possibile.

“Abbiamo fatto il possibile per risolvere la situazione CAS, questo quello che teniamo a precisare, fino al progetto Sprar.” De Martinis ricorda che il 5 luglio ci sarà 'inaugurazione a Santa Filomena della mensa e dell'emporio e solo successivamente il luogo di accoglienza. “Stiamo aspettando che l'elenco dei rifugiati, potrebbero essere alcuni attualmente nei CAS, non sappiamo di preciso”.

Alterco verbale con sinistra durate manifestazione. Forconi: nessun rimorso.

Intanto alterco verbale con esponenti della sinistra. Marco Forconi del comitato riprendiamoci Montesilvano, dichiara sul social: “Sugli scontri che sono scaturiti con antifascisti ed i 'diversamente pigmentati' non provo alcun rimorso. Nessuna pietà e intransigenza totale verso chi insozza le nostre strade: io ero, sono e rimarrò sempre un uomo d'azione e nessuna sigla partitica o incarico istituzionale potrà mai cambiare il mio DNA” Fa sapere che ieri “I Montesilvanesi hanno sgomberato la pineta e cacciato i bivaccatori/spacciatori... e allontanato gli accampati in spiaggia. All'inizio del corteo vi avevo promesso che oggi ci saremo ripresi una porzione di territorio nazionale sfuggita al controllo dello Stato, e l'abbiamo fatto.”

Orsini, 'one man show', ironizza: “in pineta i cannibali”

“Dopo aver letto un fogliettino attaccato da quattro gatti a un palo lungo la riviera di Montesilvano con il quale si segnala la pericolosità dentro la pineta mia sorella mi ha chiesto se è il caso di portare in loco la figlia e le amichette. Le ho detto che frequentare la pineta è pericolosissimo, di non andare perchè ci sono i cannibali, i coccodrilli e la sera si aggiungono i lupi mannari.” Osvaldo Cucciniello non ha gradito le battute del consigliere di Montesilvano protagonista, presidente della commissione Llpp. “Fa lo spiritoso, gli piace andare contro ma la situazione è seria” commenta.

La confederazione dei comitati

I comitati che ieri hanno organizzato la manifestazione dichiarano di non fermarsi: si sono uniti tutti i comitati in una confederazione che raccoglie i quartieri rivieraschi e non solo. Annunciano imminenti dibattiti, manifestazione e persino un esposto, a firma di Cucciniello, al Ministero dell'interno per mancato l'applicazione del daspo.

Cucciniello conclude: “Tanto i CAS, centri di prima accoglienza, non verranno mai chiusi”

Ultima modifica il Lunedì, 03 Luglio 2017 11:06