Nonostante il lavoro di muratura degli ingressi, dalla struttura, in passato location per pellicole porno abusive e teatro di tristi vicende, i residenti sentono ancora sospetto via via all'interno.
“Allertato da alcuni residenti, che lamentavano rumori strani provenienti dall'interno della Stella Maris, mi sono recato in loco accertando l'uscita dalla struttura di un giovane sui trent'anni di nazionalità straniera accompagnato da un cane di grossa taglia, più volte visto cedere sostanze stupefacenti ai bivaccatori della pineta, fra via Isonzo e via L'Aquila.” Così si legge in un post social di Marco Forconi presidente del comitato #riprendiamocimontesilvano che ha chiamato i Carabinieri mostrando loro gli ingressi attraverso cui è possibile accedere nella Stella Maris, “sul retro della struttura è possibile introdursi, a qualsiasi ora del giorno, all'interno della Stella Maris in quanto due ingressi non sono stati murati ma chiusi con semplici assi di legno, fra l'altro facilmente removibili.”
L'allerta del Comitato cittadino è rivolta all'ente Provincia di Pescara: “riteniamo che debba immediatamente prendere provvedimenti per interdire in maniera totale e duratura l'accesso a persone che intendono usare l'ex Colonia Fascista come centrale di spaccio.”



