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Lunedì, 09 Ottobre 2017 18:59

Montesilvano. Stella Maris, entro 2018 ritorna a essere colonia marina.

Scritto da di Angela Curatolo
D'Alfonso e Di Marco sfondano una finestra murata D'Alfonso e Di Marco sfondano una finestra murata foto Angela Curatolo

di Angela Curatolo

serve appaltare un ulteriore milione e mezzo. Di Marco: “siamo pronti a partire con il cantiere”.

Luciano D'Alfonso e Antonio Di Marco prendono a picconate una delle finestre a pian terreno della abbandonata struttura Stella Maris, murata al pian terreno per evitare intrusioni.

Questa mattina davanti allo spiazzale anti stante dell'edificio in architettura razionalista il governatore di regione e il presidente della provincia di Pescara hanno fieramente garantito che entro il 2018 sarà restituita anche alla funzione che il duce pensò sin dall'inizio: colonia marina. Un milione di euro investiti per il primo lotto è scritto sulla tabella. “I limiti erano anche i vincoli della struttura” dice Di Marco: colonia marina in estate e convitto in inverno per l'alberghiero “paghiamo come provincia 100mila euro all'anno”.

“Una di quelle opere azzeccate di quel ventennio che la storia ha cristallizzato, un ventennio che porta il nome di Mussolini ma ha consegnato tante opere al territorio”, ricorda, “nata con lo scopo di portare al mare anche i figli delle famiglie senza il doppio cognome”. E per questa destinazione che sarà riaperta, per i bambini dell'entroterra abruzzese.

Ci sarà posto per uffici e laboratori, nel retro dell'edificio, la fusoliera, e per bar e ristoro, anche a cura dell'alberghiero, al pian terreno. Queste le destinazioni.

“Fallito il project financing in passato” ribadisce D'Alfonso, sostiene che la regione ha intenzione di investire oltre al milione in tabella, anche un altro milione e mezzo di euro, mobilio artigianale di pregio ma a patto che Stella Maris diventi “leader, faro, una struttura capace di donare protagonismo”. Un obiettivo che appare difficile da raggiungere se la destinazione rimane colonia per bambini dell'entroterra. Con una biblioteca all'avanguardia, un museo, un laboratorio di ricerca, sarebbe stato più possibile renderla celebre.

Cosa si aspetta D'Alfonso? “Voglio invitare Draghi per commemorare Caffè”.

Il Presidente pare voler 'accontentare' tutti, non butta nulla, sul progetto dell'Accademia d'arte, anche se non specifica quale, afferma: “troveremo una soluzione anche lì, ma non possiamo mettere a rischio la celerità dei lavori di questo cantiere”, perché ci saranno più investimenti in cultura sul territorio.

Il sindaco di Montesilvano è assente. All'appello ci sono la preside Di Pietro dell'Alberghiero, il sindaco di Picciano, l'ing. D'Incecco, il consigliere provinciale Pietro Gabriele, che propone un pontile davanti all'ex colonia, “specializzato in queste cose è il presidente, chiedi a lui”, suggerisce Di Marco ma D'Alfonso glissa sorridendo e cambiando discorso.

Una curiosità: un signore Donato Di Bonaventura mostra molta diffidenza su questi annunciati lavori, D'Alfonso così lo nomina incaricato al controllo, “lei ha l'età della saggezza”, lui risponde “se mi pagate”, Presidente e staff in coro avvisano, “gratis, ovviamente”.

Ultima modifica il Lunedì, 09 Ottobre 2017 19:11