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Mercoledì, 18 Ottobre 2017 15:27

Pescara. Si a mangiare cibo sul posto in gastronomia e agli orti urbani

Scritto da A.C.

Cuzzi: "nessuna sovrapposizione con attività di somministrazione"

 

Il Consiglio comunale ha approvato ieri "a larghissima maggioranza" la proposta di delibera presentata dal consigliere Piero Giampietro che regolamenta il consumo sul posto di prodotti artigianali di gastronomia.

Una pratica da chiarire soprattutto nel distinguo dalle attività di somministrazione, su cui si precisa "non vi sarà sovrapposizione".

“Con questa proposta la città fa un altro passo avanti verso l’innovazione e la qualità – spiegano l’assessore al commercio Giacomo Cuzzi ed il presidente della commissione Commercio e artigianato del Consiglio comunale Piero Giampietro – consentendo alle attività artigianali specializzate nell’alimentazione di creare dei corner all’interno delle proprie attività in cui far degustare i prodotti realizzati sul momento."

"Una buona prassi adottata in molte città del centro e del nord Italia ora diventa una opportunità in più per le imprese ed i consumatori, puntando sulla valorizzazione della filiera corta, sul chilometro zero e sulla valorizzazione delle tipicità locali. Questa proposta è anche la concretizzazione di un processo partecipativo in quanto è nata dalle proposte delle associazioni artigiane Cna e Confartigianato e sostenuta anche dalle associazioni dei pubblici esercizi. Grazie ad un regolamento avanzato e moderno, non ci sarà infatti alcuna sovrapposizione con le attività di somministrazione, il cui lavoro viene tutelato e fortemente contraddistinto dal consumo sul posto." Garantiscono. "Si aprono nuovi scenari per consentire agli artigiani di continuare a restare sul mercato, senza disperdere la loro sapienza nella gastronomia e nell’alimentazione, un valore aggiunto per qualunque destinazione turistica. Dopo l’affitto di poltrona, l’abolizione della tassa sulle insegne e il negozio condiviso, il commercio pescarese si avvia ad una profonda riforma nel segno del Centro commerciale naturale”.

Si del consiglio agli orti urbani

Sì del Consiglio Comunale al primo regolamento per affidamento e gestione degli orti urbani.

Perfetto: “Un altro passo avanti dell’Amministrazione per riqualificare il verde e combattere il degrado” Sì del Consiglio Comunale al primo regolamento per l’affidamento e la gestione degli orti urbani. Si tratta di uno dei primi passi compiuti dall’Amministrazione Alessandrini appena dopo l’insediamento, attraverso la delibera di Giunta n. 449 del 03-07-2014 che dettava delle linee di indirizzo. Quelle indicazioni sono state tradotte nel regolamento approvato oggi che stabilisce le modalità per l’affidamento e la gestione degli orti urbani, consentendo la possibilità di attuare interventi a favore delle fasce deboli della popolazione e di valorizzare il patrimonio verde della città. Si tratta di un documento composto da 13 articoli, già analizzato e approvato nelle scorse settimane dalla Commissione Ambiente del Comune, presieduta dal consigliere Fabrizio Perfetto, che punta a favorire la riqualificazione degli spazi verdi, rafforzando il legame di cittadini e associazioni con il territorio urbano, migliorando le caratteristiche ambientali, incoraggiando la socializzazione dei cittadini e offrendo inoltre un’opportunità concreta di integrare il proprio reddito. Cosa prevede il regolamento. L’orto urbano è un appezzamento di terreno di proprietà comunale, concesso temporaneamente tramite un bando pubblico a un privato, a un’associazione, a una cooperativa, alle scuole di ogni ordine e grado, a una Onlus, a un’organizzazione di volontariato oppure ad altri enti collettivi senza scopo di lucro. Il regolamento prevede precisi criteri di assegnazione e una suddivisione degli spazi in tre gruppi: orti attrezzati (ossia aree verdi attrezzate in possesso del Comune), orti da attrezzare (ossia aree di proprietà comunale o concesse da privati cittadini) e, infine, orti spontanei (ossia aree verdi individuate e allestite dagli assegnatari). La graduatoria di assegnazione degli spazi sarà calcolata in base al reddito e alla situazione occupazionale dei richiedenti, favorendo i cittadini con un reddito Isee basso (inferiore a 15.000 euro), ma riservando anche una quota di assegnazione a scuole e associazioni. Uno degli emendamenti inseriti dalla Commissione prevede inoltre di riservare una quota di assegnazione del 50 per cento ai cittadini residenti in prossimità dell’area verde adibita ad orto urbano. I bandi pubblici saranno pubblicati nei prossimi giorni sul sito del Comune. A fronte del pagamento di un canone annuale irrisorio, la durata della concessione sarà di quattro o tre anni, a seconda se i terreni saranno adibiti a orti per la prima volta, in ragione quindi dell’impegno necessario a renderli produttivi, oppure se si tratta di assegnazioni successive.

Ultima modifica il Mercoledì, 18 Ottobre 2017 15:49

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