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Giovedì, 02 Novembre 2017 16:29

Serie B. Pescara Palermo, biancazzurri contro la prima in classifica.

di Massimo Sanvitale

Domani, con inizio ore 20:30, il Pescara ospiterà il Palermo del presidente Zamparini, senza dubbio una delle pretendenti alla promozione diretta.

I biancazzurri arrivano alla sfida dopo le due brutte sconfitte contro Empoli e Brescia, in questo momento non poteva capitare peggiore avversario.    

La squadra, a giudicare da questa prima parte di stagione, ha del potenziale inespresso. Da tempo sono sotto osservazione alcuni nodi – o equivoci – tattici che necessitano di essere risolti, tuttavia la strada appare ancora lunga. Brugman, per costante convincimento zemaniano, rimarrà nel ruolo di mezzala sinistra, sul presupposto di avanzare il calciatore di maggior qualità in rosa. Il prezzo da pagare, si comprenderà, è la rinuncia al regista migliore della categoria. Bovo, paradossalmente, rappresenta un altro problema, stanti le difficoltà palesate – e ampiamente prevedibili – nel mantenere alta e aggressiva la linea difensiva, condizione indefettibile di qualsiasi idea zemaniana. Benali non trova collocazione alcuna, vivendo, a quanto dice il mister, nel limbo di chi è troppo attaccante per fare il centrocampista e troppo centrocampista per fare l’attaccante. Eppure nessuno discute che sia un ottimo giocatore. C’è confusione all’interno di una squadra forte, capace di vincere e perdere contro chiunque. L’impressione è di una situazione così stabilizzatasi, la precarietà quale regola e la mediocrità come invariabile conseguenza.   La lista degli infortunati sta lentamente svuotandosi, solo quattro gli indisponibili di giornata: Campagnaro, Proietti, Coulibaly e Selasi. In settimana, ancora una volta, si è sostenuta la candidatura di Ganz a un posto da titolare. Le prestazioni oltremodo deludenti di Pettinari non possono che far propendere per un avvicendamento, tuttavia Zeman difende il suo attaccante e spiega: “Se una squadra ha un cannoniere mica lo toglie! Non credo che la Juve non faccia giocare Higuain, Ganz avrà la sua chance”. Rispondiamo al mister che come non è giusto guardare al solo risultato, parallelamente non bisogna giudicare una punta solo dai gol. Peraltro, nel tentativo di interpretare i freddi numeri, Pettinari ha segnato un gol nelle ultime otto partite. Ganz avrebbe ogni motivo per risentirsi, malcontento che non potrà che tradursi in richieste di cessione a gennaio.

Ancora il mister: “La squadra sta migliorando, ho buone sensazioni”. Onestamente facciamo grande fatica ad avvertire le vibrazioni positive cui si riferisce Zeman, il quale prosegue in difesa del suo operato: “Noi con il Brescia abbiamo creato sette occasioni da gol e fino a due partite fa eravamo il miglior attacco del campionato”. La speranza è che il tecnico, nella sua indubbia saggezza, percepisca qualcosa inaccessibile ai più.  

Il Palermo ha sorpreso tutti nell’ingaggiare mister Bruno Tedino, un allenatore che ha fatto benissimo su tante panchine tra serie C e serie D, facendosi notare soprattutto nel biennio 2015-2017 alla guida del Pordenone.

Chi si aspettava un calcio frizzante è rimasto deluso, tuttavia il Palermo appare ben messo in campo, capace di sfruttare la qualità superiore della propria rosa. Il modulo è il 3-5-2, con Coronado alla spalle del nazionale macedone Nestorovski.   Come ormai consuetudine, il risultato sarà secondario se si vedrà una manovra futuribile, concretamente idonea a prospettare miglioramenti.

Se, al contrario, si assisterà ad una partita incolore e confusa, sarà d’oro un eventuale pareggio contro una delle migliori squadre.  

Probabili formazioni:

PESCARA (4-3-3): Fiorillo; Zampano, Bovo, Perrotta, Mazzotta; Kanoute, Brugman, Palazzi; Mancuso, Pettinari, Capone.  

PALERMO (3-5-1-1): Posavec; Cionek, Struna, Szyminski; Rispoli, Murawski, Jajalo, Chochev, Fiordilino; Coronado; Nestorovski.