“Gli ospiti del C.A.S. bivaccano quotidianamente nell’area del parco Baden Powell e lasciano i loro rifiuti, fra cui bottiglie di vetro e cocci, così da rendere la zona non solo sudicia ed indecorosa ma, altresì, pericolosa per la salute degli ulteriori avventori; in particolare dei bambini e degli anziani, degrado, fra l’altro, è stata più volte segnalato alle Autorità competenti.” Questa in sostanza la ragione della diffida di Giovanni Scaburri (foto), Presidente dell'Associazione " club giamel " di Montesilvano, nei confronti della Cooperativa che Gestisce il CAS all'Interno dell'ex Hotel Excelsior. “Assoluto lassismo Politico-Amministrativo”, Scaburri rimprovera il Comune di Montesilvano, “colpevole della noncuranza mostrata ai danni di tutta la collettività cittadina di Montesilvano”, e precisa “sono stati fatti sgomberi estemporanei in alcune zone della Citta', nulla è fatto, però, per risolvere definitivamente il problema se non buttare fumo negli occhi”.
In attesa che in città gli Sprar, che prevedono non più di 161 stranieri in città, sostituiscano i centri di accoglienza straordinaria, sorti da Convenzione con la Prefettura di Pescara, l’Hotel Excelsior ospita i migranti: “sono soliti frequentare le aree adiacenti alla struttura, in particolare il Parco Pubblico Baden Powell, - lamenta l'associazione - che è sempre stato meta dei residenti della zona. Purtroppo, dopo l’arrivo degli immigrati la vivibilità di tale parco è mutata radicalmente poiché quel luogo, prima frequentato dalla cittadinanza di Montesilvano, è divenuto zona di degrado e di disagio urbano.”
La diffida ricorda che “l'Organizzazione ha assunto impegni precisi nei confronti delle Istituzioni e, quindi, anche verso la collettività” sulla base di una Convenzione sottoscritta, “fra i servizi di assistenza generica alla persona, sussiste l’impegno della Cooperativa all’orientamento generale dei cittadini stranieri sulle regole comportamentali all’interno della struttura, nonché sulla relativa organizzazione” inoltre vige “l’obbligo a fornire a tutti i soggetti assistiti, un servizio di informazione sulla normativa concernente l’immigrazione nonché i diritti, i doveri e la condizione dello straniero.”
La diffida dell'Associazione consiste “ad adempiere agli impegni assunti” con l'obiettivo di far “cessare i comportamenti e le turbative sino ad oggi assunte dagli immigrati”.
L'Associazione Culturale Club Giamel è impegnata, si legge nel documento legale, “nella tutela degli interessi comuni ai cittadini di Montesilvano”.



