Una iniziativa storica M5S invita a una riflessione che coinvolge un po' tutti i partiti in gara per il Parlamento. Giocattoli in movimento nasce "per far imparare ai bambini il concetto di riuso e di condivisione".
Sono 14 i comuni hanno aderito all’iniziativa, si legge in una nota, centinaia di giochi scambiati, migliaia di persone hanno raggiunto i numerosi gazebo dislocati nei comuni. Giocattoli in MoVimento muove i suoi primi passi quasi 10 anni fa e nasce dal progetto "rifiuti zero che vede nel riuso degli oggetti uno dei suoi pilastri portanti". Prosegue "Nel corso degli anni questa iniziativa si è evoluta e ha portato con sè tante novità, dai laboratori di riciclo creativo per i piccoli allo scambio di libri per i grandi. Infatti, se è vero che i protagonisti di questa iniziativa sono i bambini, altrettanto importanti sono i genitori che devono per primi educare i più piccoli all’idea della condivisione e del riuso." Gli organizzatori riferiscono, "Donare può essere più bello di ricevere e nel farlo si può anche tutelare l’ambiente! E’ questo l’insegnamento con cui ogni bimbo torna a casa dopo aver partecipato a Giocattoli in MoVimento. Nelle prossime edizioni ci saranno ulteriori novità."
I giochi raccolti e non scambiati tra i bimbi saranno donati a case famiglia o ai reparti di Pediatria degli ospedali locali. Di seguito la galleria fotografica dell’evento tenutosi nelle piazze d’Abruzzo.
Bellissima iniziativa.
Tante le iniziative di Enti e associazioni negli ultimi anni sono sul riuso e riciclo, un argomento cavalcato da tutti i partiti. Nel modo giusto?
Il concetto di economia di tutti i partiti in gara per le elezioni prossime sta diventando a senso unico, carico di buoni intenzioni e presupposti, trascura, volontariamente o meno, spesso il sistema industriale e commerciale, su cui è improntata la società, che esige un circuito costante per poter continuare a lavorare.
Le iniziative che i partiti propongono negli ultimi anni spronano a una profonda riflessione per il cittadino: riuso di tutti i materiali del passato, rischiando il tracollo definitivo dell'economia industriale e commerciale o cercare una soluzione che la conservi e non aggravi, ovviamente, l'ambiente? Non è semplice, è chiaro! Ma i candidati avranno pure delle capacità per trovare una soluzione? O no?
Se tutti vanno nella direzione del riciclo dovranno anche dare una valida alternativa per un cambiamento meno indolore possibile, per il lavoro, il commercio, l'industria. E non è detto che a tutti piaccia vivere di riciclo, in democrazia è lecito pensarla diversamente. Non siano ostacolati riciclo e riuso ma ancor meno si spinga tutti ad operarlo; si è optato per la differenziata, tutti i cittadini cercano giustamente di attenersi, se poi c'è chi ne vuole trarre beneficio e divertimento, ben venga.
Anche perché le cose nuove chi le compra? Qualcuno dovrà acquistare cose nuove per poi "donarle" e farle riutilizzare ad altri? Se no che si scambiano? D'altro canto si perpetua lo stereotipo di società dove ci sono bambini che giocano con cose nuove e bambini che giocano con le cose si seconda mano, scambiate, "doni"? Non è la società del futuro ma del passato! Meglio il lavoro per tutti che consente la gioia di regalare un giocattolo nuovo di pacca al proprio figliolo.
Da qualche anno i bambini vengono coinvolti in concorsi scolastici per vincere un imbuto o una busta per il riciclo, fanno arte con il riciclo, intrattenimento con il riciclo, ornamenti con il riciclo, passeggiate per il riciclo...
Oltre al riciclo e riuso ci sono tante altre attività divertenti e non è detto che creino immondizia; ad esempio, lasciare in pace i bambini tra di loro senza coinvolgerli in continuazione in manifestazioni che sono finalizzate a 'cambiare il mondo'. Lo possono fare quando saranno grandi. Magari ai bambini interessa solo divertirsi insieme ad altri bambini e non sempre con oggetti riciclati. E poi se ai politi piacciono i Peanuts ricorderanno pure che la voce degli adulti era solo una trombone fastidioso.
Se i partiti riuscissero a salvare l'ambiente senza aggravare la situazione lavoro e con giocattoli nuovi per tutti i bambini, allora si che la loro cavalcata sarebbe apprezzata a 'furor di popolo'.



