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Mercoledì, 10 Gennaio 2018 15:53

Montesilvano/PP1. In attesa delle opere pubbliche, i palazzi. Cozzi 'torchiato' dai cittadini.

Scritto da di Angela Curatolo
Valter Cozzi ieri alla conferenza moderata da Gennaro Passerini sul PP1 Valter Cozzi ieri alla conferenza moderata da Gennaro Passerini sul PP1

di Angela Curatolo

video - Momenti di tensione nel dibattito, durante l'incontro sul PP1. Di Giampietro Web Strade: “servono le opere urbanistiche del PP1 affinché Montesilvano diventi una città normale”

Nella variante al PP1 votata il 19 dicembre 2017 sui terreni della Ditta D'Andrea, c'è aumento di cubatura o solo trasferimento? E' sufficiente il voto di giunta di 5 membri, senza sindaco e assessore all'urbanistica? Oppure democraticamente, il destino di un così vasto territorio, dovrebbe passare in Consiglio comunale?

Un confronto interessante, a larga partecipazione, quello di ieri sul Pp1, prg del 1996, abbandonato a sé, moderato da Gennaro Passerini del Sorpasso con il comitato PP1, Saline.Marine.PP1, focalizzati i problemi, purtroppo, rimangono i dubbi, senza risposte certe, seppure squisitamente tecnico giuridiche, nonostante la preziosa presenza dell'assessore ai lavori pubblici Valter Cozzi, messo sotto torchio da relatori, stampa e soprattutto cittadini, ha saputo svincolarsi e glissare alle domande più importanti.

L'incontro ha toccato le principali e ventennali note dolenti del quartiere che doveva essere, sulla carta, il centro marino della città. Delusione raccontata da Carmen Passariello, esponente della folta comunità venezuelana, “abbiamo speso tutti i nostri soldi, gli ultimi, quelli che con sacrificio sono stati guadagnati in Venezuela, per questo quartiere che doveva essere pronto in tre anni invece non ha nessuna opera, è buio la sera ed è pericoloso, impossibile passeggiare”.

Ad aprire la conferenza è stato il presidente del comitato PP1 Marino De Ovidiis, ricordando, senza mezzi termini, quelle mancanze che angosciano il PP1: sicurezza, opere urbanistiche che da 21 anni si fanno attendere, figlie di accordi di programma, come il teatro, quegli ettari di terreno ancora devono essere trasformati in Piazza Germania, 64mila mq, disattesi. In Via Spagna e via Inghilterra ci sono marciapiedi rotti, strade spaccate, betonelle saltate da tempo, strade sporche ha documentato con video e foto il vice presidente Alessandro Durelli.

"L'assemblea ha voluto dimostrare la piena insoddisfazione dei cittadini" ha commentato a margine dell'incontro De Ovidiis, "su progetti urbanistici il cui completamento avrebbe dato alla zona all'intera città vantaggi facilmente immaginabili." L'assenza del primo cittadino, "non ha sortito alcunché' di delusione perché' l'intento era volto ad accumunare i cittadini sotto un unico obbiettivo : dimostrare che da ieri non si sara' piu' disposti a credere a nessuna promessa politica" e "per dimostrare che saremo sempre presenti e sempre di piu' alle prossime assemblee civiche".

I problemi non riguardano solo gli abitanti di un quartiere ma l'intera città in una zona Zona turistica attigua al mare, la “cartolina di Montesilvano”.

Inconfutabile che “Le opere non siano state mai ultimate, il commercio non è mai partito”, utile sarebbe una telecamera in corso Strasburgo. Infine, “lo Smaltimento rifiuti sembra non parta mai.”

Questa Variante ha generato confusione, “trasferimenti di cubatura” o “volumetrie nuove”? In ogni caso i relatori hanno timbrato il punto, “prima dovete fare le urbanizzazioni”.

Cozzi dal canto suo ha smentito “l'aumento di volumetrie”, esprimendo, poi, indignazione per le parole “ingenerose” di De Ovidiis, si è concentrato sulla gestione rifiuti, subito seguita dalle obiezioni del pubblico in sala, infuriato per il cambiamento epocale: “il condominio Arcobaleno ha 200 bidoni senza nomi, come facciamo a fare il porta a porta spinta?” Un altro signore, “noi ne abbiamo 350 nel nostro condominio”. Altra residente sull'isola ecologica, “quando l'attivate?"

Domande che attendono risposte dall'assessore Paolo Cilli, non presente alla conferenza. L'assessore ai lavori pubblici e alla sicurezza ha anticipato, “questo percorso permetterà di ridurre la Tari in futuro”.

Graziato, alla fine, dal pubblico in sala, tra l'altro informato e disincantato, Cozzi ha continuato a dribblare le ripetute domande sulla variante del PP1: quando farete le opere? Perché al voto di giunta non c'erano il sindaco e l'assessore all'urbanistica? Perché non verrà votata in consiglio comunale?

“5 persone non possono decidere per una città di 54 mila abitanti una variante” ha fatto notare Di Giampietro Web Strade.

Sulle prime Cozzi ha opposto che l'atto “non è una variante”, poi resosi conto che la parola stessa è nel titolo in delibera, ha precisato, “Non passerà in Consiglio comunale lo permette la nuova legge”, che si è riservato di indicare.

“Certezze del completamento delle opere, come corso Strasburgo”, ha portato poi l'attenzione Cozzi riguardo al provvedimento.

Sull'assenza del sindaco Maragno e Assessore all'urbanistica ha obiettato che la stessa domanda la esige anche per le ”200 delibere votate con 5 persone”. Poi ha aggiunto, “ma che interesse avremmo noi? E poi non voteremmo mai una delibera su cui non è d'accordo il sindaco”; sull'assessore all'urbanistica assente, “ha comunque partecipato alla stesura della delibera negli incontri fatti in giunta precedentemente al voto”. Ha poi ribadito: “E' una variante per il trasferimento di volumetria. Non c'è aumento di cubatura”.

Di Giampietro ha obiettato che “le convenzioni sono scadute, quindi non si possono trasferire cubature, c'è necessita di discuterne in Consiglio comunale con i rappresentati della cittadini” ma questo, a detta di Cozzi, non implica ulteriore passaggio in consiglio comunale.

Resta aperta la questione tecnica.

La gente in sala chiedeva si farà la chiesa? La Pastorale sarà ultimata?. Nulla, solo un "bisogna chiedere al dirigente e al sindaco".

“C'è il rischio che questa delibera crei un precedente?”, è intervenuta l'architetto Sara Tarricone che ha progettato il teatro del mare, anche lì giro di parole a logica inafferrabile dell'assessore con  “Sarebbe un abuso se quel provvedimento dovesse andare in Giunta e va in altro organismo, i provvedimenti non vanno dove piace a te o a me”.

In platea un Gabriele Di Stefano poco partecipe, è intervenuto se non per incoraggiare i cittadini a battersi “perché – ha gridato - la politica non si interessa più al cittadino. Voi fate la differenza insieme.” Si è accennato anche ai tre ponti sul Saline, alla pedonalità di quello alla foce, alla mancanza di un piano traffico, ospite il consigliere comunale di Città Sant'Angelo Ignazio Pratense.

In fondo alcuni consiglieri di maggioranza e Francesco Di Pasquale, cittadino attivo, cavaliere solitario, che sostiene Forza Italia.

Ultima modifica il Mercoledì, 10 Gennaio 2018 19:20

chiacchiere da ape