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Lunedì, 22 Gennaio 2018 17:30

Montesilvano/Grande Pescara, Mercoledì si vota in consiglio comunale

Giovanni M. Pavone invita i cittadini a partecipare. Orsini è contrario ma annuncia “non sarò presente”, Di Stefano si appella a Luciano D'Alfonso per fermare la fusione, “solo ora la popolazione si rende conto cosa ha votato” Mercoledì 24 gennaio 9,30 si vota per la Grande Pescara.

La nascita della città pare abbia bisogno di più tempo per definire il tutto intanto continua a mancare quel confronto tra fronte del no e del si.

La polemica però dei pro e contro prosegue.

Sul sociale, il contrario Giovanni Massimiliano Pavone, già presidente del consiglio comunale di Montesilvano all'epoca del sindaco Enzo Cantagallo, poi consigliere comunale durante la giunta Di Mattia, scrive: "I VERI MONTESILVANESI DOVREBBERO ESSERCI!!!"

Di Stefano “Il mio voto rimane NO”

“Cancellare i comuni di Montesilvano e Spoltore creando un agglomerato urbano, la metropoli Grande Pescara occorre più tempo” dice il consigliere comunale Gabriele Di Stefano gruppo misto, “Questo è sintomatico di come le bugie hanno le gambe corte, ossia di come l’inevitabilità del progetto e il suo percorso si vendeva come cosa già fatta.“ Per l'ex PD “è sempre la coscienza della popolazione che decide, ed i politici che sono distanti dalla base, non si rendono conto che solo ora la popolazione prende coscienza di cosa votò quell’infausto giorno.” Perdita di identità della città, rischio di degrado urbano, “Il mio NO quindi rimane inamovibile, il NO ad un inganno fatto con fini diversi dal favorire la qualità della vita dei cittadini dei comuni limitrofi a Pescara.” Spiega “La soluzione di creare una metropoli è appannaggio di speculatori, affaristi del cemento e politici nell’accezione più denigratoria del termine, quelli che mirano ad accentrare e convogliare su se stessi più potere, non di chi ha come priorità la qualità della vita. “

Alla popolazione ricorda “questa scellerata scelta, quando vedrà la luce, sarà irreversibile e saranno cancellati dalla storia a beneficio di un comune, Pescara, che oltre allo spazio vitale altrui, si vuole impadronire anche della popolazione, della sua storia e identità.” Parla di cittadini “increduli”, e afferma “sono certo che se si riandasse a votare oggi, che la popolazione ha realmente compreso il male a cui è esposta, il risultato sarebbe esattamente opposto, facendo trionfare il NO a questa scellerata idea.” Poi conclude “Il mio appello al Governatore è di lasciarci vivere la semplicità delle nostre vite, lontano dai piani infausti e distruttivi della Grande Pescara.”

Mauro Orsini contrario alla Nuova/grande Pescara ma assente al voto

Lo annuncia “anticipatamente” non sarà presente al prossimo consiglio comunale di mercoledì 24 convocato per dare la facoltà ai consiglieri comunali di Montesilvano di esprimere il loro parere sulla nascita della Nuova Pescara.”

A 4 anni di distanza dalla votazione del referendum sulla fusione che venne votato in concomitanza con altre elezioni solo oggi ci si ricorda dell'esito favorevole e di nuovo a ridosso di nuove elezioni. “ Opina il presidente della commissione lavori pubblici e consigliere Mauro Orsini, “Dopo un lungo lasso di tempo di 4 anni la popolazione é cambiata anche anagraficamente e magari i nuovi elettori di oggi (nel 2014 erano diciassettenni) magari sarebbero contrari alla fusione.”

Aggiunge “ Ma ci sono tanti motivi per dire no e apporre un secco rifiuto come faranno i consigli comunali di Pescara, Montesilvano e Spoltore. Innanzitutto la tempistica: come ricordavo sopra, invece di occuparcene 4 anni fa, non possiamo oggi attuare in fretta e in furia il referendum poiché potremmo avere il sospetto che verrà strumentalizzano per fini elettorali (in positivo e in negativo). Altro motivo: se è vero che la fusione immediata ci porterà grossi vantaggi economici, potremmo chiedere a chi ha dormito per 4 anni, i danni per aver perso quei benefici economici dal 2014 ad oggi. “

Conclude “sono rispettoso dell'esito referendario, ma bisognerà avviare la fusione gradualmente, iniziando con una fase sperimentale per verificare se tra qualche anno ci saranno vantaggi per l'area metropolitana. Insomma il mio parere è che non ha nessun senso dare un parere sulla immediata costituzione della Nuova Pescara, sarebbe bastato avviare i lavori propedeutici 4 anni fa oppure iniziare da oggi per poi realizzare la fusione tra qualche anno. Altrimenti ci sarà il rischio che 'il gattone furioso farà i figli ciechi'.