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Giovedì, 08 Febbraio 2018 16:46

Stupri di Rimini, 9 anni e 8 mesi per i minori.

Scritto da Kim Redy

Responsabili di due stupri e di una tentata violenza condanna in rito abbreviato

 

Nove anni e otto mesi, in rito abbreviato. È la sentenza di condanna del gup Luigi Martello del Tribunale per i minorenni di Bologna nei confronti dei tre giovani stranieri accusati delle violenze sessuali di Miramare di Rimini, la notte del 26 agosto. 

Sono i complici di Guerlin Butungu, congolese 20enne considerato il capo del gruppo, già condannato a 16 anni. Il pm aveva chiesto 12 anni.

La decisione è arrivata dopo meno di un'ora di camera di consiglio.

I minori, due fratelli marocchini di 15 e 17 anni e un nigeriano di 16, sono stati ritenuti responsabili di tutti gli otto capi di imputazione che gli venivano contestati: tra questi, lo stupro a una turista polacca, le botte ad un connazionale, la seconda violenza sessuale ai danni di una prostituta trans peruviana e anche un'aggressione a un'altra coppia, nei giorni precedenti. I giovani imputati non avrebbero avuto reazioni particolari alla lettura della sentenza, preparati dai difensori all'entità della pena e alla prospettiva di restare in carcere.

In aula era presente anche il padre dei due fratelli. Per Alessandro Gazzea, avvocato difensore del 16enne nigeriano, "9 anni e 8 mesi sono troppi" perché sono state considerate "probabilmente una serie di circostanze aggravanti che dovevano essere elise". L’appello, ha spiegato il legale, "è scontato, quantomeno sulle questioni delle aggravanti relative alla violenza". Le attenuanti generiche, prese in considerazione anche dalla pm Silvia Marzocchi, sono state riconosciute, "ma non so se siano state riconosciute, ad esempio, le attenuanti legate al fatto di una minore partecipazione dei ragazzi in quanto minorenni sotto la direzione del maggiorenne. Dall’entità della pena sembrerebbe di no".

Per quanto riguarda eventuali dichiarazioni di pentimento in aula, "i ragazzi si erano già pentiti dall’inizio, nell’interrogatorio di garanzia, si erano resi già conto della gravità del fatto. Nel caso del mio assistito, questo pentimento è stato in parte ribadito anche oggi". Ora i tre minori condannati faranno ritorno in carcere: il 17enne marocchino a Torino, il 15enne a Bologna e il 16enne nigeriano a Roma.

Ultima modifica il Giovedì, 08 Febbraio 2018 16:54

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