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Giovedì, 29 Marzo 2018 19:13

Non so se ci siamo fraitesi bene

Scritto da Red Nezio

sabato 7 aprile 2018 ore 21.00 e domenica 8 aprile ore 18.00 al Florian espace Pescara per "Assolononsolo” Florian Metateatro in Non so se ci samo fraitesi bene taccuino di viaggio nell’Italia degli italiani scritto, diretto e interpretato da Sabatino Ciocca e con Loris Ricci (produzione musicale) Alberta Cipriani e Monja Marrone (vocalist) luci e fonica Renato Barattucci assistente alla regia Marilisa D'Amico organizzazione Ilaria Palmisano

 

Lo spettacolo riflette in chiave ironica su accadimenti, problematiche, aspirazioni e soluzioni che agitano il dibattito sociale e politico del nostro Belpaese. Il reportage del vissuto quotidiano, il pettegolezzo nazional-popolare, le nevrosi modaiole, i vezzi radical chic, il mondo intellettuale di provincia sono gli strumenti che danno corpo alle riflessioni dell’attore-narratore, a volte dette, a volte cantate; un concerto esistenzial-confusionale scritto su uno spartito nel quale le note di verità e finzione, spettacolo e cronaca s’affastellano dissonanti sul pentagramma della vita.

Con questo spettacolo continua la collaborazione tra Sabatino Ciocca e il Florian Metateatro, che ha prodotto la nuova edizione di Canto di Natale di Dickens più volte replicato con successo a Dicembre dello scorso anno.

Autore e regista teatrale, Sabatino Ciocca è stato socio fondatore della cooperativa teatrale Quarta Parete e della Residenza Teatrale Theatria. Nel 1995 ha pubblicato il saggio “La mise en scène” nel teatro medievale abruzzese (in “AA.VV., La letteratura drammatica in Abruzzo”, Bulzoni Editore). Per il Teatro Stabile dell'Aquila ha scritto Il poeta calzolaio (sulla vita di Domenico Stromei), di cui ha curato la regia per l’interpretazione di Piero Di Iorio. Come regista di prosa ha messo in scena i suoi testi D’Annunzio e l’Abruzzo, in collaborazione con la Fondazione Il Vittoriale, Confessione generale, sulla vita dello scrittore Giuseppe Mezzanotte, La Penna di Tartarin, sulla vita di Edoardo Scarfoglio, La Voce dei Silenzi, orazione civile da lui scritta per la Fondazione Russo sulla morte del giornalista Antonio Russo ucciso in Cecenia. E' stato Direttore della Scuola di Recitazione e della Compagnia di Prosa del Teatro Marrucino di Chieti con la quale ha allestito testi di Claudel, D'Annunzio, Bernanos, Pirandello, Bulgakov, Maeterlick, Lorca, Havel, Kroetz, Razumovskaja, Erba. Autore e regista di produzioni televisive e radiofoniche della Rai di cui è stato programmista-regista, ha curato numerose regie liriche per il Teatro Marrucino-Teatro Lirico d’Abruzzo, tra le quali Il giocatore di Cherubini, Il ballo delle ingrate di Monteverdi, Attila di Verdi, Le nozze di Figaro di Mozart. Con il suo libro “Storie di lettere” (Solfanelli Editore) - ha vinto la X° edizione del Premio Internazionale Cesare De Lollis per la Sezione Narrativa. È da poco uscita una sua originale versione dello Pseudolo di Plauto (Edizione Tabula Fati)

Ultima modifica il Venerdì, 30 Marzo 2018 12:46