Lo scrive l'Fmi nel Fiscal Monitor precisando che per il nostro paese "la priorità dovrebbe essere l'avvio di un consolidamento fiscale credibile e ambizioso per porre il debito su un solido percorso discendente". La base di questo processo dovrebbe essere - aggiunge il fondo - "il taglio della spesa primaria corrente, sostegno alle fasce più deboli, l'aumento degli investimenti e la riduzione del carico fiscale sul lavoro, con un ampliamento della base imponibile e uno spostamento "verso la tassazione delle ricchezze e degli immobili e dei consumi.
Il Fondo sottolinea poi dal 2012 una traiettoria discendente dei deficit pubblici, con una riduzione media pari all'1,6% del Pil a partire dal 2012, soprattutto grazie alla riduzione della spesa per interessi in paesi come l'Italia, la Germania e la Francia. Tuttavia il Fondo evidenzia per il nostro paese un incremento della spesa pensionistica che, anche alla luce dell'invecchiamento della popolazione, dovrebbe spingere "la spesa pubblica a sostenere la crescita della forza lavoro attraverso un aumento dell'accesso all'apprendistato".
Fmi invita ''investitori e politici'' a prendere consapevolezza dei rischi associati all'aumento dei tassi di interesse dopo anni di basso costo del denaro e bassa volatilita'



