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Giovedì, 03 Maggio 2018 16:24

Abruzzo: taglio fondi UE

M5S “L’Abruzzo perde fondi e quelli che ha sono stati usati male”

"In Abruzzo i fondi europei non vengono utilizzati, non vengono richiesti e non vengono investiti correttamente. Ciò da anni, sia durante l’amministrazione Chiodi di centro destra che da parte di quella di centro sinistra a guida D’Alfonso. Ed ora, come se non bastasse, arriva la proposta di budget europeo presentata dalla Commissione che sancisce i tagli alla politica di coesione del 7% ." M5s commenta il Quadro finanziario pluriennale 2020-2027 presentato da Juncker al Parlamento europeo..

Calcolo Totali Regioni indicate con perdita del 7%:

Abruzzo: 28 milioni

Puglia: 500 milioni

Campania: 370 milioni

Sicilia: 340 milioni

Calabria: 160 milioni

Lombardia: 133 milioni

Piemonte: 128 milioni

Lazio: 125 milioni

Emilia Romagna 105 milioni

Sardegna: 95 milioni

Veneto: 91 milioni

Basilicata: 77 milioni

Marche: 61 milioni

Umbria: 60 milioni

Liguria: 52 milioni

Friuli Venezia Giulia: 35 milioni

Prov. regionale Bolzano: 19 milioni

Molise: 10 milioni

Valle D’Aosta: 8 milioni

 

“E’ nei fondi europei che l’incapacità di Governare della Giunta di centro sinistra si palesa nettamente. Il Movimento 5 Stelle è intervenuto a più riprese sull’importante partita dei programmi operativi dei fondi europei." M5s denuncia "l’immobilismo della nostra regione sulla capacità di reperire i fondi della Comunità." Inoltre "i gravi ritardi nella pubblicazione dei bandi e di come questo comporti la mancanza di risorse economiche per imprese e beneficiari, che attendono da troppo tempo di poter usufruire delle risorse messe a disposizione dall'Europa." "Si tratta di andare a colpire le Regioni che, come l’Abruzzo, hanno già gravi problemi di risorse economiche in ambito di sviluppo e crescita." Secondo le prime stime, effettuate dai parlamentari europei del M5S, sarebbero circa 5 miliardi di euro in meno di risorse investite in regione come l'Abruzzo.

Unendosi alla richiesta di Laura Agea, capodelegazione 5 Stelle, i consiglieri regionali Sara Marcozzi, Domenico Pettinari, Riccardo Mercante, Pietro Smargiassi e Gianluca Ranieri chiedono di inserire il livello di disoccupazione giovanile come indicatore principale, oltre al PIL, per quantificare l’assegnazione dei fondi europei”.

A loro si uniscono Laura Agea e Marco Valli, europarlamentari M5S, che commentano “Durante la discussione al Parlamento europeo – spiegano - presenteremo emendamenti per rimediare agli errori della Commissione. Comprendiamo le sfide al budget europeo rappresentate dall’uscita della Gran Bretagna, ma non possono essere i cittadini a pagarne le conseguenze. Ci sono spazi per ridurre i troppi sprechi europei e per rimodulare le spese. Diciamo no ai tagli lineari e, per quanto riguarda la PAC, chiederemo di privilegiare nell’assegnazione dei fondi i piccoli agricoltori ed eliminare le inefficienze. Vogliamo capire meglio, infine, come verranno utilizzati i 25 miliardi stanziati a sostegno delle riforme strutturali. Se per riforme strutturali Juncker intende il Jobs Act e la riforma Fornero faremo le barricate. Il Movimento 5 Stelle mette al centro della sua azione politica l’Italia e i cittadini italiani”, concludono.