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Sabato, 07 Novembre 2015 01:00

Spesa, fuori tutti dal Supermercato:c'è sciopero

Oggi spesa e shopping a rischio per lo sciopero nazionale degli oltre 500.000 lavoratori della grande distribuzione organizzata, della distribuzione cooperativa e del commercio al dettaglio.

 

La protesta proclamata da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil e' stata indetta contro il mancato rinnovo dei contratti nazionali di settore e la difesa "di diritti e salario". I sindacati denunciano che si sta tentando di smantellare e destrutturare i contratti esistenti e annunciano una "lunga battaglia". Senza risposte infatti il 19 dicembre si replichera' con un'altra giornata di sciopero unitario.

"Incrociamo le braccia - spiega la segretaria generale della Filcams Cgil, Maria Grazia Gabrielli - per il rinnovo del contratto. Siamo in trattativa da ormai 22 mesi e il risultato contrattuale non c'e' perche' le distanze sono ancora troppo grandi. Non possiamo avere un contratto nazionale piu' debole rispetto a quello esistente". Gabrielli spiega che per le associazioni datoriali il contratto deve avere piu' flessibilita' e un recupero produttivita': "Questo si traduce in un abbattimento e alleggerimento degli scatti di anzianita', dei permessi e in alcuni casi anche delle maggiorazioni per gli straordinari e il lavoro domenicale. A fronte di tutto questo si tenta anche di peggiorare il salario". La Filcams sta lavorando per un alta adesione alla protesta: "Stiamo registrando tra i lavoratori una forte sensibilita'. Speriamo che arrivino segnali positivi per riprendere la trattativa su basi diverse".

"No alla destrutturazione del contratto nazionale", afferma il segretario generale della Fisascat Cisl, Pierangelo Raineri.
"Confermiamo la nostra disponibilita' a trattare sulla flessibilita' organizzativa del lavoro, tema da ricondurre nell'ambito del confronto decentrato dove senz'altro possono essere individuate nuove formule per accrescere la produttivita' aziendale", chiarisce Raineri. "Ma rispetto alle esigenze delle imprese di aumentare la produttivita' attraverso una maggiore sostenibilita' dei costi - enfatizza il sindacalista - ribadiamo la nostra ferma contrarieta' alla drastica riduzione del costo del lavoro, ai tagli degli automatismi contrattuali riferiti agli scatti di anzianita' e ai passaggi di livello come anche sulla sospensione degli istituti economici della tredicesima e quattordicesima mensilita' ai fini della maturazione del trattamento di fine rapporto". I sindacati territoriali hanno organizzato presidi unitari davanti ai principali punti commerciali delle citta' con lo slogan 'Fuori Tutti'.

In Toscana, i lavoratori del commercio sono a Firenze in un unico presidio davanti alla Prefettura; cosi' come c'e' un unico concentramento regionale delle Marche in piazza Roma ad Ancona, e a Bolzano per il Trentino Alto Adige. Vicenza e' la citta' punto di riferimento per le mobilitazioni regionali del Veneto. Singoli presidi in tutte le citta' in Emilia Romagna cosi come a Milano, Torino, Palermo, Napoli, Roma, dove gli addetti del settore si riuniscono davanti ai centri commerciali piu' importanti e i punti vendita strategici delle citta'.

Ultima modifica il Martedì, 10 Novembre 2015 13:24