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Giovedì, 28 Giugno 2018 17:50

Economia 'bondage non consenziente' in Italia.

Scritto da di Angela Curatolo

Dopo 7 anni legati, tirati e con il respiro sospeso, c'è attesa per le decisioni del governo del cambiamento.

 

Pare che non ci siano novità ancora sul fronte dell'economia italiana che sembra proseguire sulla strada del precedente governo, mentre professionisti, partite iva, lavoratori e anche Neet sperano ogni giorno nel 'cambiamento' prospettato.

Per il momento non si parla più di shock fiscale, flat tax e il reddito di cittadinanza non appare cosa facile da implementare. Il contante gira poco, la maggior parte degli italiani cerca di 'strisciare' solo se necessario. L'italiano normo reddito, in questi giorni, negli anni che furono era preso a pianificare un viaggio e salvo eredità o un colpo di c...uoriose coincidenze, a dirla alla Dylan Dog, anche quest'anno potrebbe essere costretto a ripiegare per la casa dei parenti, se li ha, oppure fine settimana a pochi km dal Comune di residenza, se non abita in località turistiche.

E siccome le c...uriose coincidenze sono sempre meno probabili, sfuma anche lo sfacciato shopping estivo, quello alla ricerca delle scarpe, dei vestiti e accessori a volontà da indossare nelle sere infuocate e colme di divertimento, che potrebbero ridursi alla passeggiata con amici che data la situazione 'buttala un po'!'

Tutti, o quasi, sono in posizione testuggine, i tempi sono duri, nonostante i reports economici riferiscano che i prezzi sono aumentati ma cresce la fiducia nell'italiano. Fiducia... più speranza di vedere ri-circolare moneta entro l'estate.

Insomma economicamente che intenzione avrebbe questo governo? Tentare la linea del Premio Nobel Milton Friedman, riprendere le teorie di John Maynard Keynes, 1º barone Keynes di Tilton?

Qualsiasi decisione fuorchè proseguire con il solito indirizzo finanziario-economico pasticciato, frutto della sintesi di varie teorie, che messe insieme alla ' come viè viè' hanno l'effetto dello 'speedball' sulla popolazione, specialmente quando vengono inadeguatamente mixate con le proposte dell'anarco capitalismo, esautorato dei suoi fondamenti e principi. Esempio lampante è la scelta di sollecitate l'incremento del terzo settore, il riuso, il baratto, senza lo scopo di azzerare le tasse.

In definitiva le parole proprio di Keynes sul capitalismo dovrebbero essere da monito, “Il capitalismo non è intelligente, non è bello, non è giusto, non è virtuoso e non mantiene le promesse. In breve, non ci piace e stiamo cominciando a disprezzarlo. Ma quando ci chiediamo cosa mettere al suo posto, restiamo estremamente perplessi.”

“Nun se invetamo niente”, sarebbe il caso di urlare! Unico obiettivo dovrebbe essere quello di far circolare moneta, tanta moneta, affinchè tutti i residenti possano beneficiarne. Questo sì che risolleverebbe il morale a tutti.

Meglio tornare a spendere tutti e come piace, perchè, per un principio spicciolo e pratico, chi ha soldi ora se li tiene strettissimi e se spende preferisce l'estero, isole, magari lontane, tipo sulla spiaggia di Seven Mile.