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Venerdì, 03 Agosto 2018 16:11

Pescocostanzo, targa ai caduti del 33° Reggimento artiglieria “Acqui”

Scritto da asmodeo rennes

Al Sacrario Nazionale Mauriziano di Pescocostanzo, una targa ricorda i caduti del 33° Reggimento artiglieria “Acqui”

Il Sacrario Nazionale Mauriziano d’Italia a Pescocostanzo d’Abruzzo curato dalla Fondazione Mauriziana dal 1994, presieduta dall’alpino Franco Donatelli, ha recentemente ricevuto in dono dall’ anziano artigliere Pietro Trinchini di San Benedetto dei Marsi una targa di travertino dedicata al ricordo dei Caduti del 33° Reggimento artiglieria “Acqui”. Reparto questo che venne costituito il 1 gennaio 1915, prese parte alla prima guerra mondiale, combattendo eroicamente nel Cadore, sul Piave e sul Monte Grappa, mentre nella seconda guerra mondiale fu impiegato dapprima in Piemonte, poi sul fronte greco-albanese, dove guadagnò una Croce di guerra al valor militare. Conclusa la conquista della Grecia grazie al forte contributo dell'alleata Germania, ebbe l’incarico di presidiare le Isole Ionie; in particolare il reggimento d’artiglieria fu dislocato a Cefalonia, tranne un gruppo distaccato a Corfù. L’esperto di storia militare Sergio Paolo Sciullo della Rocca ha narrato ai convenuti che nella battaglia di Cefalonia il 33° Reggimento era inquadrato nella Divisione Acqui al tempo comandata dall’abruzzese Generale Antonio Gandin nato a Avezzano (AQ) il 13 settembre 1891 morto a Cefalonia il 24 settembre 1943, dove venne fucilato dai tedeschi per non aver voluto accettare la resa incondizionata una caparbia e sfortunata resistenza contro gli stessi tedeschi che condusse all'eccidio di Cefalonia. Il glorioso 33° Reggimento venne poi definitivamente sciolto il 27 giugno 2013 a L’Aquila, mentre la bandiera di guerra che si fregia di una Croce di Guerra al valore militare e di una Medaglia d’Oro al valore militare, è custodita al Sacrario delle bandiere del Vittoriano a Roma.