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Venerdì, 10 Agosto 2018 19:10

Montesilvano/Nuova Pescara. Orsini contro i consiglieri: "gestito male il dopo referendum

Scritto da rednez

"Tra qualche mese Montesilvano non esisterà più."

" Nel 2022 avverrà la fusione tra Pescara, Montesilvano e Spoltore sotto l'egida di una unica entità amministrativa ribattezzata in maniera bizzarra Nuova Pescara. E forse è giusto così. Ci saranno tanti danni e pochissimi benefici ma il nuovo progetto potrebbe rappresentare per l'aerea metropolitana una possibilità di rinascita culturale ed economica dopo anni di pessima amministrazione della miope classe politica che con i piani regalatori di cementificazione selvaggia hanno mortificato Montesilvano relegandola a città dormitorio. "

Le cosiderazioni di Mauro Orsini, consgliere comunale e presidente commissione lavori pubblici, "Montesilvano quindi non ha identità culturale, turistica, commerciale, è sempre statala periferia di Pescara e forse è meglio annetterla a quest'ultima come il referendum istitutivo ha sancito. Il popolo si è espresso ma sfido chiunque a negare che ci siano state anomalie che hanno drogato il voto. Ma il 'dado è tratto', andiamo avanti e colgo l'occasione per formulare la mia accusa all'attuale classe politica che a mio avviso non ha avuto il coraggio per boicottare la procedura istituiva della Nuova Pescara che contiene contraddizioni e rappresenta un 'non senso' giuridico e istituzionale."

E punta il dito sugli attuali consiglieri, "dovranno recitare il mea culpa per avere gestito male il dopo referendum quando il consiglio comunale di Montesilvano venne interpellato per dare, udite udite, 'un parere obbligatorio ma non vincolante' sulla vicenda (una supercazzola in termini giuridici)."

"Io al tempo dichiarai: 'La Regione ha chiesto al consiglio comunale di Montesilvano un parere sulla nascita della Nuova Pescara?. E io mi rifiuto di farlo. É stato votato un assurdo referendum che comunque rispetto, la Regione dopo quattro anni é decisa ad attuarlo, a cosa serve il parere di Montesilvano? É come chiedere a qualcuno: "senti, ho deciso di ammazzarti, ora dammi il tuo parere". Per non parlare dell’assurdità in termini tecnico-giuruduci del "parere obbligatorio ma non vincolante" stabilito dalla legge regionale. Se non è vincolante, perchè vuoi obbligarmi a esprimere un parere? É una assurdità giuridica: da un lato c'è l'obbligo di fornire un parere (parere obbligatorio), ma dall'altro viene negato l'esercizio di un diritto (parere non vincolante). Sarebbe come attribuire al cittadino soltanto obblighi ma non diritti (Stato/Regione illiberale). In conclusione affermo che se la classe politica di Montesilvano avesse voluto dare battaglia per evitare l'attuazione del referendum avrebbe dovuto seguire l'esempio del sottoscritto che non ha partecipato al consiglio comunale sulla Nuova Pescara per non dare alcun inutile parere non vincolante'.

Ultima modifica il Venerdì, 10 Agosto 2018 19:23