Una partita attenta per entrambe le squadre, con la Cremonese che paga un atteggiamento troppo rinunciatario. I biancazzurri hanno poche idee ma buone, la salvezza sarà da conquistare un punto alla volta.
Mister Pillon schiera la formazione annunciata, uniche parziali sorprese sono Perrotta e Marras con Scognamiglio e Mancuso in panchina. Ad inizio partita le squadre si preoccupano soprattutto di non commettere errori, mantenendo ritmi bassi e linee strette. Al minuto 8’ ci prova Montalto da fuori area. Marras porta in campo l’agonismo frenetico della serie C, dannandosi sulla fascia nel tentativo di difendere ed attaccare con eguale intensità. Al 18’ prenderà il primo di due evitabili gialli, giocando una partita mai concreta. Rimandato. Al 30’, Perrotta sbaglia scelta e tempo di un anticipo, così consente a Carretta di lanciarsi sulla sinistra e trovare in area Catsrovilli che batte a rete. L’immeritato vantaggio della Cremonese ha l’effetto di alzare il baricentro biancazzurro, mentre Mandorlini decide di abbassare i suoi quasi fin dentro l’area. Al 36’ ci prova Cocco di testa, Radunovic devia in angolo. Non buona la partita del centravanti pescarese, ancora in ritardo di condizione. Al 39’ ci prova Brugman da fuori, di poco alto. Duplice fischio.
La ripresa vede una Cremonese impegnata nella sola difesa, contro il Pescara che cerca di palleggiare con i suoi talentuosi centrocampisti per trovare il cross o l’imbucata. Al 5’, Radunovic salva la sua porta da un velenoso pallone giunto da deviazione. Al minuto 8’, Marras strattona Greco che reagisce con una gomitata. Secondo giallo per l’uno, rosso diretto per l’altro. Con le squadre in 10, Pillon inserisce Monachello per Antonucci. Buon esordio per il giovane scuola Roma, giocate di qualità e sempre al servizio della squadra, senza rifiutare un impegno difensivo. Grandi margini di miglioramento. Male Monachello, anche lui apparso in ritardo e mai brillante. Al 22’ esce Cocco ed entra Mancuso, subito in partita e capace di creare problemi alla difesa avversaria. Ci prova al 23’ su cross di Balzano, palla a lato. Al 25’, la Cremonese fa partire un veloce contropiede, stoppato da un intervento disperato e preciso di Gravillon per rubare il pallone a Brighenti. Al 35’, Brugman colpisce l’interno della traversa con un tocco in area, la palla rimbalza sulla linea e viene allontanata dalla difesa. Al terzo e ultimo minuto di recupero, Balzano scaglia in area l’ennesimo cross della sua partita, Radunovic non è perfetto nell’uscita e viene battuto da Mancuso sul secondo palo. Pareggio sacrosanto. Triplice fischio.
Qualcosa da rivedere, ma la squadra sa quello che deve fare. Le idee di Pillon tendono alla semplicità come obiettivo, quest’anno non si vedranno complessità ardite o soluzioni bislacche. L’aver trovato il primo punto in pieno recupero deve essere lo stimolo per un campionato che sarà di lotta. È un Pescara modesto, ma con la giusta mentalità. Tabellino:
Cremonese: Radunovic, Mogos, Terranova, Claiton, Migliore, Greco, Carretta (62' Castagnetti), Arini, Croce, Castrovilli (86' Kresic), Montalto (26' Brighenti). All. Mandorlini
Pescara: Fiorillo, Ciofani, Gravillon, Perrotta, Balzano, Memushaj, Brugman, Machin (85' Capone), Marras, Cocco (66' Mancuso), Antonucci (56' Monachello). All. Pillon
Reti: 30' Castrovilli, 93' Mancuso
Espulsi: 53' Greco (C) e Marras (P)



