
Una mostra estiva di grosso impatto visivo e spessore culturale, che si concluderà il 9 settembre, quella di Cinema è Cultura al PalaDeanMartin. Pezzi da collezione, di pregio, in esposizione, come abiti di scena, pezzi di scenografia, accessori, dei più grandi film contemporanei di successo come Il Signore degli anelli o il maghetto che ha fatto impazzire i ragazzi del 2000, Harry Potter.
Spade, foto, pellicole a go go, merletti, fotografie, litografie, senza indugiare sulle affascinanti bobbine, proiettori e cineprese di altri tempi, il Palacongressi sembra aver trovato, improvvisamente, un perché, una destinazione appropriata.

Una messa in scena da brivido, con addirittura una bambina Horror in fondo al corridoio, manichini con cui farsi fotografie irrinunciabili, la mostra è stata ideata e curata da due associazioni del territorio, History life onlus, capitanata da Federico Storti, e L'Alchimista, presidente Gianni Leone.

Tutto inizia quando mesi fa le due associazioni protocollano al Municipio la proposta di una mostra di cinema con materiali inediti e ghiotti per una città che non ha grosse atttrattive. “Non avevamo chiesto questa location ma una qualsiasi per la mostra.” Precisano i due presidenti d'associazione.
“Noi pensavamo sin dall'inizio a una mostra permanente, ma l'Amministrazione ha lanciato una sfida che siamo stati pronti a raccogliere, sperando poi in un luogo che potesse accogliere la mostra definitivamente”.
In agosto sono stati molti gli intrattenimenti musicali davanti alla struttura: cibi, band, dj, come l'attore Claudio Collevecchio che ha animato lo scorso venerdì. La sfida appare più che vinta: 400 visitatori al giorno circa sino ad oggi, dal 1 agosto, spettacoli di rilevanza, “all'inizio alcuni appuntamenti erano stati messi a pagamento ma poi abbiamo lasciato l'ingresso libero come quello con Paolo Rossi”. Insomma la città ci ha guadagnato spudoratamente, con questa mostra e l'impegno di Storti e Leone.
Gli unici che ci hanno rimesso sono le loro associazioni che, tra un bellin e l'altro, hanno visto andar via, di propria tasca, senza chiedere nulla alla pubblica spesa, 30mila euro.
Perchè lo hanno fatto? Hanno coltivato la speranza di ottenere una location definitiva per la stupenda mostra. Puntualmente disatteso in coerenza con lo stile Montesilvano.
Ma si sa che a Montesilvano, le ombre spezzano l'incanto e i più bei sogni svaniscono, lasciando precipitare la città nell'ignoranza, perdendo le occasioni più interessanti, quelle giuste. Perchè? Vallo a sapere!
Il Sindaco Maragno pare abbia dato il proprio diniego al prolungamento della mostra che potrebbe essere arricchita, senza chieder un soldo al Comune, di tanti altri rari pezzi, eventi di largo respiro, coinvolgendo le associazioni cittadine pronte a collaborare.

E seppure pare che il vicesindaco De Martinis e diversi consiglieri di maggioranza e non guardano con interesse e entusiasmo questa proposta, il sindaco preferirebbe, da quel che corre, tornare alle fiere per incassare 90 milaeuro di utili all'anno.
“Noi potremmo portare un progetto molto molto più ricco, senza chiedere nulla, ripeto, all'amministrazione." Sottolinea Leone. "Abbiamo la possibilità di contattare sponsor importanti, pronti ad investire nel nostro progetto se sviluppato per un progetto stabile, una mostra permanente.”
E invece il 2 settembre cominceranno a smontare tutto, con ulteriore spese e gli armadi, le vetrine, tutti i mobili per l'allestimento verranno forse buttati. Insomma una perdita per tutti, le due associazioni e la città che tornerà ancora una volta nel buio del nulla, niente più isola pedonale, perché qui solo in estate si passeggia, niente piazza animata davanti alla struttura, niente luoghi d'incontro. Niente.
In alternativa Storti e Leone chiedono stanza momentanea, “Spostare la mostra costa come la spesa iniziale”. Perciò cercano asilo in qualsiasi struttura interessata ad accoglierla.
La cosa più logica e conveniente sarebbe protrarre questa mostra ma ci sono degli ostacoli. Sono stati presi accordi per fiere e eventi pagati, come quello dei Testimoni di Geova.
Non tutto è perduto, si potrebbe appoggiare il materiale al piano di sopra, non nelle stanze ma nei corridoi 5mt per 23, dove sono previsti anche i presepi, in attesa di sviluppare un progetto a lungo termine di museo del cinema e lasciar passare gli eventi.
Non chiedono soldi ma l'opportunità di dare un museo permanente alla comunità, incontri con attori e registi. “Potremmo invitare personaggi famosi, svolgere laboratori di cinema di story board e altro. Educare al bello”.
I ragazzi ce l'hanno messa tutta e hanno dimostrato come il PalaDeanMartin possa divernatare un luogo di riferimento, un polo culturale che attrae gente.
L'amministrazione ha fatto sperare in una mostra permamente, all'inizio. “Volevano un 'biglietto da visita' della mostra e di come potesse essere”.
Ora devono sbaraccare per lasciare spazio a fiere e eventi privati. E di nuovo la struttura sarà chiusa per la maggior parte del tempo.

Eppure il Pala Dean Martin problemi ne ha: durante le piogge di agosto una parte del controsoffitto è caduto, sia sotto che al piano di sopra.
Aggiornamento.
"Siamo molto grati al Comune di Montesilvano per il supporto che ci ha dato. Concedere la struttura del Pala Dean Martin e farsi carico delle spese per l'elettricità è segno tangibile della volontà di "accompagnare" la manifestazione. E la prima volta nella storia della città che si realizza una manifestazione così lunga", così precisano i presidenti delle due associazioni che hanno curato la mostra del cinema. "Speriamo che lavorando insieme si trovi il modo per renderla permanente a vantaggio della collettività".
Il vice sindaco Ottavio de Martinis ha telefonato, subito dopo aver letto l'articolo, tenendo a sottolineare:"Non è affatto vero che il Sindaco Maragno abbia detto no, ma ha affermato 'vediamo come fare' in futuro per prolungare questa mostra".



