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Venerdì, 12 Ottobre 2018 19:07

Alessandro Napoletano: da Montesilvano a Londra andata e ritorno

il barman, dopo anni a Londra è tornato e racconta la città il barman, dopo anni a Londra è tornato e racconta la città foto di Simone Merlonetti

di Simone Merlonetti

“A Londra è semplice aprire un'attività, come fosse un giocattolo, ci sono opportunità, si guadagna bene, il ritmo è molto veloce, ma qui ci sono le persone care e gli amici.”

 

E' storia di tutti i giorni, orde di ragazzi sfiduciati della situazione della loro Nazione prendono bagagli e speranze per recarsi in Paesi più o meno lontani in cerca di fortuna e di realizzazione. In “fuga”,a volte, forse più per moda che per vera necessità ma in tanti altri casi queste sono situazioni che ci fanno perdere ragazzi capaci e competenti che non hanno avuto qui la loro occasione. Abbiamo intervistato Alessandro Napoletano, gestore del Bar a Corso Umberto I di Montesilvano “Caffè Umberto I”, che nella sua vita si aggiunge al coro di chi questo viaggio scommessa lo ha fatto davvero.

Da Londra a Montesilvano, di cosa ti occupavi a Londra?

“A Londra avevo una pizzeria e sono stato lì diversi anni. Sono tornato qui un paio di anni per motivi familiari, sono riandato Su e poi definitivamente a Montesilvano”

Com'è la vita a Londra?

“Su la vita è un po' come lo era qui negli anni 80', si sta bene, c'è tanto lavoro e si guadagna, qualsiasi cosa fai, funziona. La vita a Londra è molto accelerata. Ti faccio un' esempio: noi abbiamo qui l'abitudine che il Giovedì pomeriggio i negozi chiudono mentre Su questa cosa non esiste. I supermercati lì sono aperti H24 da 30 anni e qui solo alcuni hanno seguito questo trend oggi. Funziona tutto un po' meglio, a livello di organizzazioni, leggi e altro”

Hai avuto difficoltà ad adattarti?

“Veramente no, perché sono partito a 18 anni, ero ancora un ragazzino con il senso di avventura e un po' di pazzia. Ero andato Lì con l'idea di stare qualche mese per imparare la lingua, poi una cosa tira l'altra e sono rimasto, ho anche lavorato sulle navi da crociera”

Come è nata l'idea di business della pizza?

“Perché avevo già lavorato come pizzaiolo qui prima. E' stata un'attività abbastanza semplice da aprire ed organizzare, a Londra, a livello legislativo e burocratico, è molto più semplice rispetto per apertura locali o altri tipi di attività. Con poco denaro apri un locale e poi dipende da te. Anche a livello sanitario, fiscale etc non ci sono molti vincoli. E' tutto molto semplice, come se fosse un giocattolo”

Ti sei sentito mai discriminato per la tua origine italiana?

“No, forse solo i primi mesi quando non parlavo bene l'inglese perché alle volte sono (gli inglesi) distaccati, se sei straniero quando parli con loro e chiedi una cosa,se non pronunci bene una parola, fanno finta di non capirti ma a parte queste piccolezze nulla di più. Gli Inglesi sono molto alla mano, poi dipende dalle differenze di classe ( classe media etc etc). Sono persone semplici ma un po' distaccate mentre qui la gente è molto alla mano”

Hai incontrato limitazioni essendo straniero o sei stato libero di agire?

“Assolutamente no, ho sempre potuto agire come volevo. Non ho mai incontrato limitazioni, facevo parte dell'Europa”.

Oggi che sei a Montesilvano sei contento? Vorresti tornare a Londra?

“No, sono contento qui sinceramente. Mi ritrovo un po' a dover ricominciare. A Londra avevo già le mie cose avviate ma va bene cosi. Qui ho tutti i miei familiari vicini”

Montesilvano vince dal punto di vista sociale, umano?

“Si, a livello sociale forse meglio qui. Ho vecchie amicizie, conoscenze. Abbiamo abitudini diverse come uscire la sera, aperitivi etc, Su le cose sono diverse, la sera o vai a ballare o vai in un Pub a bere birra.”

Ad un ragazzo di 18 anni, che consiglieresti?

“Io gli consiglierei di andare fuori l'Italia, specialmente oggi, in qualunque Paese. Per una formazione personale. Ho notato, negli anni in cui ero a Londra, che qui spesso si ha una percezione errata di cosa accade oltre confine, il modo di vivere e organizzarsi. Per una formazione professionale, avviare una carriera o quel che sia, sapere che si potrebbero avere molte più possibilità all'estero”

Ringraziamo Alessandro e gli auguriamo in bocca al lupo. Per chi fosse incuriosito può recarsi nel suo bar, lì ci sarà un gentile signore al quale se gli chiedete un tè all'inglese con una tazza di latte gli strapperete un sorriso e forse una bella storia da ascoltare.

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