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Venerdì, 09 Novembre 2018 16:00

Montesilvano, Zia Pasqualina spazza le foglie d'autunno a Villa Carmine, "E chi lo fa?"

Pasqualina Longoverde di Villa Carmine Pasqualina Longoverde di Villa Carmine

Gesti dati per scontati, è sempre più raro vedere persone compiere azioni senza alcun tornaconto, solo per amore del proprio quartiere. Un attimo di comunità, autentica e spontanea dedizione al luogo in cui si vive da una vita.

 

Una mattina di Novembre come tante a Villa Carmine, quartiere popoloso di Montesilvano, oltre 10mila abitanti. Nel borghetto medioevale, sviluppatosi intorno all'antica chiesa, le persone si conosco tutte, da anni vivono l'una acconto alle altre, collaborano, festeggiano, condividono le pene di una vita. Tra loro c'è Zia Pasqualina, una donna nata e cresciuta nel 'quartiere dei Salinas', autentica montesilvanese, anche il suo cognome lo certifica, Longoverde, tipico della zona come 'Esposito' a Napoli, 'Proietti' a Roma, 'Brambilla' a Milano. 

Zia Pasqualina, con accanto il suo fidato 'canuccio', in un gesto spontaneo che compie ormai da decenni, spazza via le foglie cadute dagli alberi, come ogni anno in autunno, "mi danno tanto fastidio", dice con un sorriso sulle labbra e nel cuore. E come accade nelle comunità unite e solidali, lo fa per tutta la via, per tutti coloro che vi abitano.

Insieme a lei altri due vicini.

"Non ti pesa fare questo lavoro?" Lei, "e chi lo fa?" Risponde, "ormai da sempre facciamo così". Non solo a Villa Carmine, in tutte le 5 contrade della città ci sono persone che si dedicano a svolgere piccoli lavori, molto utili per tutti, lo fanno solo per la gioia di vedere pulito il luogo in cui abitano e raramente qualcuno li ringrazia.

Strane le dinamiche del 'viver civile'.

Tagliano l'erba dell'aiuola, spazzano la neve, aprono il tombino quando piove, puliscono dalle foglie, dalla spazzatura e tanto altro. La chiamano 'cittadinanza attiva' oggi, in linguaggio burocratico-politico, piuttosto freddo che esige di definire ogni azione prevista dall'organizzazione Amministrativa. Zia Pasqualina e i suoi vicini di casa, sempre a lavoro per il quartiere, molto probabilmente, ignorano questa nomenclatura arida, loro proseguono, come accade ormai da decenni, la propria azione e lo fanno solo per la strada, per chi ci abita e per chi ci passa.

La poesia è anche questo.

 

 

Ultima modifica il Venerdì, 09 Novembre 2018 16:45