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Venerdì, 23 Novembre 2018 19:44

Manovra di bilancio: terre gratis per un figlio in più

giovane contadino giovane contadino

di Simone Merlonetti

La mossa del governo Conti.

Nella Manovra di bilancio di quest'anno ( in riferimento ai conti del prossimo anno ed al piano finanziario dei prossimi tre anni), chiamata ad essere vagliata ed eventualmente approvata dal Parlamento nei prossimi giorni, compare come punto, un curioso incentivo:

Concessione di terreni gratis per 20 anni alle famiglie con un terzo figlio in arrivo dal 2019, 2020 e 2021

Questa mossa prevede la concessione a titolo gratuito di una rendita fondiaria per i prossimi 20 anni, costituita da un terreno agricolo, alle famiglie aventi un terzo figlio in procinto di nascere negli anni compresi dal 2019 al 2021. Si chiama “Bonus terzo figlio” ed è un dichiarato tentativo di incentivare la natalità e l'espansione demografica italiana, che fa seguito ad altri tentativi di intervento governativo in merito a ciò come ad esempio il “bonus per le nascite” (di 800 euro), “bonus bebè” e “rimborsi spese per asili nido”. Il Governo Conti perciò tenta di uscir fuori dallo schema risorse finanziarie a chi mette al mondo un figlio, un'idea inedita rispetto al passato.

Stando alle statistiche ISTAT il tasso di natalità registrato nel 2016 è di 1.35 ( dietro a Stati Uniti, Germania, Francia, Regno Unito ed altre) con un tasso di crescita della popolazione di -0,2% a variazione annua ( sempre nel 2016), un dato che fa riflettere essendo negativo e che evidenzia come la popolazione italiana faccia un enorme fatica ad aumentare.

Un popolo che non cresce in numero demografico ha come contropartita un invecchiamento progressivo dei suoi membri ed infatti al 1 Gennaio 2018 l'età media degli abitanti italiani è di 45,2 anni (crescente dal 2014, in cui si aveva la media di 44,2) con un'aspettativa di vita di 82 anni. Le persone presenti nel Paese con 65 anni e più coprono il 22,6% della popolazione totale mentre quella con 14 anni e meno ricopre solo il 13,4%, l'indice di vecchiaia sempre in valori percentuali è di 168,9%.

Davanti a tale quadro è normale cercare una soluzione, ma come si attuerà questo bonus? Il punto cerca non solo di incentivare le nascite ma anche di rivalutare tutti quei terreni abbandonati che oggi si trovano per la maggior parte nel Mezzogiorno, favorendo l'imprenditorialità in agricoltura. Ad essere concessi saranno perciò per un 50% terreni di proprietà dello Stato e per un altro 50% terreni abbandonati od incolti situati nelle zone come Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Ad accedere a questa agevolazione possono essere anche le società composte da giovani imprenditori agricoli con riserva di una quota pari al 30% alla famiglia con l'aspettativa del terzo figlio. La rendita fondiaria però non è esente da condizioni ed ad esempio essa sarà concessa solo dietro garanzia della “produttività” del terreno, non è ammessa quindi la situazione di “terreno incolto”.

Ma è davvero questo ciò che desiderano i genitori italiani? E' questa la loro volontà per il futuro lavorativo? Nonostante i vantaggi che si possono computare, questo punto della manovra di fatto “costringe” i genitori ,qualora scelgano di mettere al mondo una terza vita, di immettersi nel settore agricolo a discapito delle loro preferenze, dei loro percorsi e dei loro impegni. La manovra ovviamente non prevede di abbandonare le proprie carriere e di armarsi di strumenti idonei e fare la vita del contadino ( un mestiere carico sempre di onore e di valore) ma comunque prevede “la coltivazione” del terreno e quindi una sorta quanto mento di investimento in termini di tempo. Secondo i dati ISTAT nel 2011 il numero dei laureati totali è di 293 534, coloro che hanno conseguito la laurea nell'indirizzo “Agrario” (una facoltà che indirizza lo studente verso il settore primario) sono 2653, molto esigui. Una mossa però che potrebbe anche avallare i desideri dei giovani, visto che nel 2016 sono aumentati del 12% coloro che sono under 35 e che si è immesso nel settore primario, inoltre tale mossa potrà incentivare il funzionamento del settore visto che le aziende agricole e zootecniche attive in Italia nel 2010 in totale sono 1.620.844, di meno rispetto al 2000 di circa 34% anche se però è cresciuta la dimensione media aziendale arrivando a 7,9 ettari di superficie agricola utilizzata con un incremento del 44,2 per cento, un chiaro punto di inizio su cui ripartire.

L'intenzione pro-positiva del nuovo Governo si riversa però anche con altre agevolazioni per le famiglie beneficiarie del bonus (aspettanti il terzo figlio). Tali famiglie infatti nel caso abbiano necessità di acquistare un immobile nelle prossimità del terreno concesso la concessione del mutuo relativo, per un importo massimo di 200.000€ e con un piano di finanziamento non superiore ai 20 anni, sarà a tasso zero. La famiglia, quindi, dovrà pagare la sola quota capitale del debito, al netto degli interessi. Una situazione che ben si sposa con la situazione non proprio agevole economica delle famiglie italiane, stando ai dati ISTAT nel 2017 la povertà relativa(parametro che esprime le difficoltà economiche nella fruizione di beni e servizi, riferita a persone o ad aree geografiche, in rapporto al livello economico medio di vita dell'ambiente o della nazione) riguarda 3 milioni 171 mila famiglie residenti (12,3%, contro 10,6% nel 2016), e 9 milioni 368 mila individui (15,6% contro 14,0% dell’anno precedente). Per ciò si vuole creare un apposito fondo dal Ministero delle Politiche Agricole con totale di 20 milioni, 5 milioni nel 2019 e 15 milioni per il 2020. Quale sia l'esito però di tutto ciò è ancora incerto visto che manca ancora l'approvazione della Manovra. Qualsiasi sia il colore politico di ciascuna persona, in attesa di vedere i futuri sviluppi intanto si può essere tutti concordi nel pensare questo: manovra approvata oppure no un figlio rimane il “bonus” più bello che si possa ricevere.

Ultima modifica il Venerdì, 23 Novembre 2018 19:55