Membri da 18 Paesi del mondo, molte le logge rappresentate, all'ordine del giorno i rapporti Massoneria e Chiesa, “per noi non c'è incompatibilità”, affermano, un punto alla base del discorso “nessun anticlericalismo, nessuna scomunica, non ha ragion d'essere”. Pare ci sia oggi apertura da parte della Chiesa verso la Massoneria,”una spinta” nuova.
Accorti nel parlare a ruota libera in conferenza pubblica a persone al di fuori del jets set massonico, perchè “la gente comune percepisce la massoneria in modo ambiguo”, spesso avvolta da “misteri e segreti”, i relatori hanno parlato di un percorso di conoscenza, sempre alla ricerca delle “migliori menti del tempo” per scaldarle al sacro fuoco del sapere.
Fratellanza, lealtà, libertà, “fratelli virtuosi e non viziati”. Si definiscono “uomini liberi e di buoni costumi” che cercano altri uomini liberi nel mondo. Un incontro con Sovrani, Grandi Maestri e Luogotenenti delle logge che percorrono la stessa strada, “tanti sforzi fatti e tanti ancora da fare” sotto “un unico Dio verso cui abbiamo un inestinguibile debito”. Gli uomini di loggia si sentono come “una forza aggregante in una società allo sbando”.
Fermo restando la premessa che religione e massoneria sono un fatto intimo, “dipendono dalla volontà individuale”, guidati dalla ragione, luce della conoscenza, citando spesso la patristica filosofica, durante la conferenza di sabato, è stato auspicata per la società attuale “un'identità polare al fine di poter dialogare con le differenze religioni”



