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Martedì, 05 Febbraio 2019 19:01

Reddito di cittadinanza. Boeri: "a posteriori recupero fino a 10mila euro"

Scritto da A.C

Boeri, "controlli prima e non dopo erogazione". Come funziona la card e quanto dura? Svantaggia famiglie numerose?

 Il reddito di cittadinanza non dispone ancora di tutti gli strumenti di verifica soprattutto quelli relativi all’accertamento del patrimonio mobiliare di chi accede al beneficio: "quindi a posteriori potremmo trovarci a fare un’azione di recupero nei confronti di famiglie che non se la passano bene, più di 100mila nuclei familiari a cui potremo richiedere indietro anche 10mila euro". E' stato il presidente dell'Inps Tito Boeri a profilare questa eventualità nel corso della trasmissione 'Otto e mezzo'. "Non siamo infatti ancora in grado di verificare il patrimonio mobiliare delle persone. Sarebbe meglio quindi attrezzarci per i controlli prima e non dopo di erogare il reddito", ha spiegato.

Il reddito di cittadinanza, ha aggiunto Boeri, "fissa un livello di prestazione molto elevato per un singolo" e questo "spiazza i redditi da lavoro". Boeri ha poi sottolineato che gli effetti di scoraggiamento al lavoro sono "rilevanti". Quasi il 45% dei dipendenti privati del Sud - ha rimarcato - ha "redditi da lavoro netti inferiori a quelli garantiti dal Rdc a un individuo che dichiari di avere un reddito uguale a zero". In 3 anni potranno andare in pensione con quota 100 circa 650.000 persone. Con quattro anni di anticipo "l'importo della pensione si riduce di più del 20%". Si legge su Adnkronos.

Come funziona la card?

Si presenta come un rettangolino giallo, con un chip, 16 cifre stampate sopra e il logo del circuito Mastercard. La card numero uno del reddito di cittadinanza, "la prima di 3 milioni", è una tessera prepagata di Poste Italiane ed è stata presentata ieri a Roma dal ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio. "Sarà come una normale PostePay", ha spiegato Di Maio svelando alla stampa la reddito card sotto una teca di vetro.

La carta prepagata, pressoché identica alla card di PostePay, non riporta riferimenti al reddito di cittadinanza. Sulla card, infatti, non sarà stampato il nome del titolare perché "nello Stato sociale che vogliamo chi accede a un programma non deve essere riconosciuto o discriminato" ha spiegato Di Maio. Le prime tessere saranno disponibili da aprile e i soldi del rdc verranno caricati direttamente lì.

 Oltre alla card, è stato presentato anche il sito dedicato al reddito di cittadinanza, raggiungibile da ieri all'indirizzo www.redditodicittadinanza.gov.it. Al momento il portale ha solo schede illustrative ed è pensato come un supporto a portata di clic per gli interessati a saperne di più: cosa è e cosa offre, quali le modalità e quali i requisiti necessari per richiederlo. Poi dal 6 marzo al 31 marzo sarà possibile iniziare a presentare la domanda, online sul sito del reddito e presso tutti gli uffici postali e presso i Caf. Il contributo sarà erogato da aprile sulle card. Dopo aver presentato la domanda, l'Inps verificherà i requisiti e in seguito al beneficiario sarà comunicato quando e in quale ufficio postale andare a ritirare la carta.

Oltre all'acquisto di beni e servizi di base, con la card sarà possibile prelevare contante per un massimo di 100 euro mensili per le famiglie composte da un singolo individuo (importo incrementato in base al numero di componenti del nucleo) ed effettuare un bonifico mensile per pagare l'affitto o pagare l'intermediario che ha concesso il mutuo. Non sarà possibile usare la card per giochi che prevedono vincite in denaro o altre utilità.

Una famiglia composta da 2 adulti, un figlio maggiorenne e un figlio minorenne potrà ricevere fino a 1.280 euro al mese di cui 280 euro per l'affitto (oppure 150 euro di contributo per il mutuo). Una famiglia con 2 adulti e 2 figli minorenni potranno avere fino a 1.180 euro al mese di cui 280 euro di contributo per l'affitto (oppure 150 euro di contributo per il mutuo). Un single può incassare fino a 500 euro di integrazione al reddito + 280 euro se è in affitto.

 L'importo non speso o non prelevato sarà sottratto nella mensilità successiva, nei limiti del 20% del beneficio erogato ad eccezione degli importi ricevuti a titolo di arretrati. Ogni sei mesi, inoltre, è prevista una decurtazione degli importi complessivamente non spesi o non prelevati nei sei mesi precedenti, ad eccezione di una mensilità.

 L'erogazione dura per un periodo massimo di 18 mesi continuativi. È possibile un rinnovo, previa sospensione di un mese. La sospensione non è prevista nel caso della pensione di cittadinanza.

I requisiti

Per ottenere il rdc bisogna essere cittadini italiani, europei (o loro familiari titolari di diritto di soggiorno) o lungo soggiornanti e aver risieduto in Italia per almeno 10 anni, di cui gli ultimi 2 in via continuativa; avere un Isee inferiore a 9.360 euro; un patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 30mila euro e un patrimonio finanziario non superiore a 10mila euro (ridotto a 8mila per la coppia e 6 mila per i single), incrementato di 5mila euro per ogni componente con disabilità e di mille euro per ogni figlio successivo al secondo.

 

Svantaggia famiglie numerose

La scala di equivalenza adottata dal reddito di cittadinanza svantaggia le famiglie numerose. Così l'Ufficio parlamentare di bilancio durante l'audizione alla Commissione bilancio del Senato. "Se il beneficio medio in una famiglia con un solo componente è pari 3.423 euro, questo scende a 1864, per singolo componente, per famiglie con più di 4 componenti" spiega il presidente Giuseppe Pisauro, sottolineando come invece la povertà sia più diffusa tra le famiglie più numerose. I monocomponenti infatti, annota ancora l'Upb, sono pari all’84%del totale dei poveri assoluti (4,4% l’incidenza dei beneficiari contro un’incidenza della povertà assoluta del 5,2%) rispetto a circa il 77% (13,7% contro il 17,8) per i nuclei con più di quattro componenti. "Alla base di questa differenza - prosegue -, figurano anche ragioni connesse al contenimento delle risorse stanziate e dell’entità dell’assegno base, a suo tempo annunciato".

Ultima modifica il Martedì, 05 Febbraio 2019 19:29