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Mercoledì, 13 Febbraio 2019 18:37

Montesilvano/Grande Pescara, Di Stefano: "informo e raccolgo firme"

Scritto da A.C.

Di Stefano: "Durante tutta la campagna elettorale per le regionali si è assistito ad un dribbling sulla posizione dei candidati riguardo l’abominio del progetto Grande Pescara."

"Ora che i giochi sono finiti e che il centro destra amministra la Regione, come evolverà questo scellerato e infausto progetto? Saranno veri leghisti e veri Fratelli D’Italia, che tutelano le tradizioni, gli spazi vitali inviolabili, le identità territoriali o saranno “gente di destra riciclata per opportunismo storico”, affamata di poltrone e ruoli, pronti a rinnegare i valori della bandiera sotto la quale sono stati eletti?" così Gabriele Di Stefano annuncia l'intenzione di raccogleire firme contro la fusione in Grande Pescara. "Darò presto le località e gli orari dove sarà possibile venire ad apporre la propria firma, oltre ai luoghi pubblici ove mi recherò a raccoglierle personalmente. Montesilvano non sarà cancellata da giochi di prestigio di affaristi e speculatori".

Secondo il consigliere comunale, "La maggioranza della popolazione di Montesilvano non vuole questa infausta fusione, scopo di pochi affaristi e manipolatori che disinformando e mascherando ad arte un referendum consultivo usarono una micragnosa differenza percentuale per dire che “il popolo” aveva deciso".

"Oggi che si sta facendo e si continua a fare legittima informazione su questo abominevole progetto di fusione dei comuni, ci si rende conto che non ci sono elementi favorevoli o addirittura ancora consapevoli di cosa si parli." Commenta. E tiene a divulgare, "Per questo mi assumo personalmente l’onere di fare informazione e raccogliere le firme di tutta quella grande parte di popolazione residente a Montesilvano contraria a questa scellerata fusione malsana e di portarle al neo Governatore per dimostrargli, oltre ogni ragionevole dubbio, che Montesilvano non è merce di scambio, non è terra di conquista (stile Castellammare Adriatico negli anni 30) e che la sua popolazione è fiera della propria identità e non la baratta per suggestioni e fandonie".

Ultima modifica il Mercoledì, 13 Febbraio 2019 18:43