Ermanno Falco, ex consigliere comunale di centro destra, interviene con una proposta a favore della Grande Pescara in vista delle prossime comunali che si terranno a Montesilvano e Pescara.
"La legge regionale 24 agosto 2018, n° 26 “Disposizioni per l’istituzione del Comune di Nuova Pescara”, ha disposto un complesso procedimento amministrativo per pervenire, sia pure alla bella distanza di circa dieci anni dal referendum popolare, all’unificazione di Pescara, Montesilvano e Spoltore. Ad oggi, tuttavia, gli organi politici cui la legge ha demandato il compito di portare avanti il progetto non hanno certo brillato per intraprendenza e solerzia e hanno di fatto tirato a campare con la scusa della (presunta) mancanza di risorse finanziarie e della ormai imminente scadenza del mandato elettorale."
Spiega: "L’Assemblea Costitutiva, vero organo-motore che ha il compito di compiere ogni passaggio del procedimento di fusione, potendosi tra l’altro articolare in diverse commissioni competenti ciascuna per ogni singola materia d’interesse amministrativo, si è riunita praticamente solo per evitare che qualcuno potesse essere imputato di omissione di atti d’ufficio, stante l’imposizione, ai sensi dell’art. 3 della richiamata legge regionale, di convocazione della prima riunione entro trenta giorni dall’entrata in vigore della stessa".
Riferenddosi alle posizioni di Gabrielel Di Stefano, consigliere comunale, Falco dice, "Ora, se consideriamo che il consiglio comunale uscente di Montesilvano si è sempre dichiarato ferocemente, e perciò illegittimamente, contrario all’unificazione, tanto che un suo pittoresco e focoso rappresentante non ha esitato ad incatenarsi dinanzi al palazzo comunale, si capisce come i cittadini questa volta debbano stare particolarmente attenti a chi dare la propria fiducia, se non vogliono vedere ancora mortificate e deluse le aspettative di miglior qualità dei servizi e di maggiori opportunità di occupazione e d’impresa". E afferma, "Basta agli scettici all’unificazione: sarebbe imperdonabile se gli elettori privilegiassero ancora chi si oppone alla volontà popolare chiaramente espressa per difendere il proprio orticello elettorale, e basta anche a rappresentanti inadeguati per preparazione giuridica e tempra morale, facilmente strumentalizzabili da quelle lobbies che sinora a Montesilvano hanno fatto solo i propri comodi, infischiandosene altamente dei cittadini e soprattutto dei nuovi montesilvanesi, che hanno tutto il diritto di contare su di una amministrazione informata, sensibile e lungimirante".
E lancia la proposta per le prossime elezioni, "Qualora non dovessero trovare spazio in liste tradizionalmente preconfezionate, i favorevoli alla Nuova Città faranno bene a costituire liste civiche unioniste a garanzia del diritto dei cittadini al rispetto della legge e della volontà popolare".



